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Pratiche di mobilitá e fonti digitali: opportunità e limiti dei dati di traffico telefonico

Pucci, Paola

Abstract

I cambiamenti nelle pratiche di mobilità nei territori della città contemporanea costituiscono un’utile chiave di lettura del processo di trasformazione dei tempi, dei luoghi e dei modi della vita sociale e dei programmi di attività che concorrono a strutturare il territorio. In questa prospettiva - che assume la mobilità come dispositivo di lettura delle trasformazioni urbane e sociali (Urry, 2005) - la sfida che si pone riguarda la disponibilità di fonti utili a restituire la variabilità spazio-temporale delle pratiche di mobilità con continuità temporale. In questo contesto, un valido supporto ai metodi tradizionali di rilevamento viene da fonti digitali, riconducibili alle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, di cui il paper descrive potenzialità e limiti, con particolare riferimento ai dati di traffico telefonico. A partire dai risultati di una ricerca empirica condotta dal Dastu Politecnico di Milano sui dati di telefonia mobile della rete di Telecom Italia (Manfredini, Pucci, Tagliolato, 2012 e 2013), il paper evidenzia le possibili applicazioni di tali fonti per l’analisi, la visualizzazione e l’interpretazione delle pratiche di mobilità e dei ritmi d’uso degli spazi urbani, utili per costruire politiche per la mobilità più efficaci ed eque, poiché meno generaliste.

Full text

302 PRATICHE DI MOBILITÁ E FONTI DIGITALI Oppo uni à e limi i dei da i di a ico ele onico Paola Pucci 114 Pa ole chia e IT: ele onia mobile, mobili à spaziale, comuni à di p a iche, Key wo ds EN: Mobile phone da a, Spa ial mobili y, Communi y o p ac ices, Abs ac I cambiamen i nelle p a iche di mobili à nei e i o i della ci à con empo anea cos i uiscono un’u ile chia e di le u a del p ocesso di as o mazione dei empi, dei luoghi e dei modi della i a sociale e dei p og ammi di a i i à che conco ono a s u u a e il e i o io. In ques a p ospe i a - che assume la mobili à come disposi i o di le u a delle as o mazioni u bane e sociali (U y, 2005) - la s ida che si pone igua da la disponibili à di on i u ili a es i ui e la a iabili à spazio- empo ale delle p a iche di mobili à con con inui à empo ale. In ques o con es o, un alido suppo o ai me odi adizionali di ile amen o iene da on i digi ali, iconducibili alle Tecnologie dell’In o mazione e della Comunicazione, di cui il pape desc i e po enziali à e limi i, con pa icola e i e imen o ai da i di a ico ele onico. A pa i e dai isul a i di una ice ca empi ica condo a dal Das u Poli ecnico di Milano sui da i di ele onia mobile della e e di Telecom I alia (Man edini, Pucci, Tagliola o, 2012 e 2013), il pape e idenzia le possibili applicazioni di ali on i pe l’analisi, la isualizzazione e l’in e p e azione delle p a iche di mobili à e dei i mi d’uso degli spazi u bani, u ili pe cos ui e poli iche pe la mobili à più e icaci ed eque, poiché meno gene alis e. English Abs ac Changes in mobili y p ac ices a e a use ul ool o desc ibe u ban ans o ma ions in imes, places, social li e and wo k p og ams, as well as a s uc u al elemen o con empo a y ci ies. This is because mobili y is cause and consequence o changes in he o ganiza ion o e e yday li e (U y, 2000). Wi h he aim o eading he densi y o u ban spaces usages and u ban mobili y p ac ices, a alid suppo o con en ional u ban analysis me hods comes om digi al da a sou ces (mobile phone da a, ICT, digi al aces acqui ed by social media).This pape ocuses on he po en iali ies and limi s o e ed by mobile phone da a o a eading o he si e p ac ices and hy hms o usage o he con empo a y ci y by iden i ying he p incipal mobile p ac ices o di e en u ban popula ions in Milan U ban Region. S a ing om he esul s o a esea ch ca ied ou a he Das u, Poli ecnico di Milano, using mobile phone da a p o ided by Telecom I alia (Man edini, Pucci & Tagliola o, 2012 and 2013) we will demons a e how new maps, based on he p ocessing o mobile phone da a can ep esen spa ialized u ban p ac ices and how hey can gi e new insigh s o analyze space- ime pa e ns o mobili y p ac ices. In he pape , he iden i ica ion o empo a y u ban popula ions h ough mobile phone da a (densi y o he calls and o igin - des ina ion aces o he calls) has no only a knowing pu pose, bu i is he condi ion o ecognize new claims e e ed o “communi ies o p ac ice”, by which o build mobili y policies incisi e, also because no gene alis . 1. La mobili à pe in e p e a e le as o mazioni della ci à con empo anea I cambiamen i nelle p a iche di mobili à nei e i o i della ci à con empo anea cos i uiscono un’u ile chia e di le u a del p ocesso di as o mazione dei empi, dei luoghi e dei modi della i a sociale e dei p og ammi di a i i à che conco ono a s u u a e il e i o io. Da empo, in a i, di e si au o i 115 hanno pos o l’a enzione sul uolo che la mobili à spaziale può a e e nel es i ui e le as o mazioni della ci à con empo anea, poiché la sua “dimensione 114 Poli ecnico di Milano, Dipa imen o A chi e u a e S udi U bani (DAS U), ia Bona di 3, 20133 Milano. Email:[email protected] . 303 as e sale” (U y, 2000) ispe o a qualsiasi p a ica sociale, consen e di in e p e a la come causa e conseguenza dei cambiamen i nell’o ganizzazione della i a quo idiana. La mobili à spaziale, in e p e a a come “ enomeno sociale o ale (…), cioè non solamen e come spos amen o, ma come azione al cen o dei p ocessi sociali di unzionamen o e di cambiamen o” (Bassand, 1986, p. 25) è p esen e già negli anni o an a nei la o i di Michel Bassand che ge ano le basi pe una c i ica a una isione idu i a della mobili à, ope a a sia dalle scienze sociali e dalla geog a ia che dall’ingegne ia dei aspo i. Una conce ualizzazione più a icola a della nozione che conco e al supe amen o di app occi se o iali an o nelle scienze sociali, quan o nell’ingegne ia dei aspo i e nell’u banis ica, si legge sia nell’e oluzione degli s umen i e dei conce i u ilizza i, sia in una maggio e con aminazione degli app occi di indagine. Da una pa e gli spos amen i sono conce ualizza i come “una domanda de i a a”, sono cioè da co ela e alle p a iche di i a u bana e alle di e se a i i à s ol e; dall’al a pa e, i incoli e le oppo uni à che condizionano gli spos amen i (accessibili à, compe enze, disponibili à di mezzi e iso se, come anche l’o ganizzazione spaziale degli insediamen i…) app esen ano un quad o di i e imen o necessa io ed esplica i o delle dinamiche di mobili à. In ques a p ospe i a la mobili à iene in e p e a a come aduzione di p a iche e e ogenee che modi icano i luoghi e, al con empo, come ges ione di iso se spazio- empo ali, più che come semplice spos amen o (O euil, 2004). La o ando sulle condizioni ma e iali della mobili à e sulle p a iche che i sono associa e, John U y (2000) a ibuisce alla mobili à una dimensione cen ale nella i a sociale, poiché “ciò che de inisce il mondo con empo aneo è la ci colazione di beni, più che le s u u e e le o ganizzazioni s abili” (2000, p. 17). In ques o senso, la mobili à spaziale può con ibui e a desc i e e le o me e le in ensi à delle p a iche di i a che p oducono usi di e si ica i della ci à. La mobili à come “cad e as e sal de lec u e du social” (Bou din, 2005, p. 20), di en a uno s umen o eu is ico, un "analyseu " (Bou din, 2005, p. 20), u ile pou desc i e e i e i o i della ci à con empo anea e pe iden i ica e “comuni à di p a iche” (Wenge , 1998) come “comuni à mobili” 116 (Le B e on, 2006). Allo s esso empo, Soja (2004, p. 176), nel desc i e e le as o mazioni della me opoli con empo anea e so un modello “pos -me opoli ano”, iconosce che l’e oluzione a cui s iamo assis endo può esse e meglio comp esa non an o come un declino di impo anza della geog a ia dei luoghi ispe o allo “spazio dei lussi”, ma come una io ganizzazione e is u u azione accele a a della geog a ia del mo imen o, che de inisce la spaziali à delle socie à umane. Analizza e le as o mazioni u bane a a e so la mobili à consen e pe an o non solo di passa e a a e so di e se scale dei enomeni osse a i, poiché “mobile p ac ices a e associa ed o di e en spaces and scales” (C esswell, 2011, p. 5), ma anche di iconosce e popolazioni empo anee che usano, con i mi a iabili, lo spazio u bano e de iniscono domande di se izi e di quali à u bana speci iche. Po si in ques a p ospe i a che assume la mobili à come disposi i o di le u a delle as o mazioni u bane e sociali, signi ica quindi in e oga si sugli app occi e le on i u ili pe es i ui e le di e en i p a iche di mobili à so o o ma di “biog a ie a i e” (Nu ola i, 2003). Come ico dano Shelle e U y “ he new mobili ies pa adigm” (2006, p. 217) necessi a di nuo i me odi e s umen i di ice ca, capaci di es i ui e le di e se densi à d’uso della ci à, così come la conca enazione di spos amen i di pe sone, ogge i e in o mazioni nelle lo o complesse elazioni dinamiche. La s ida ope a i a è quindi a icola e un app occio che s udia la mobili à a pa i e dalle o me di in e azione sociale che la s essa consen e (e che a a la mobili à come capi ale sociale e il 115 Si edano Eh enbe g, 1995; Ta ius, 2000; ; U y, 2000; Kau mann, 2002; O euil, 2004; Lé y, 1999, Asche , 2004, Bou din, 2005, C eswell, 2006. 116 «G oupes sociaux dé inis à pa i de leu s insc ip ions e i o iales, de leu s p a iques de mobili é, des disposi i s echniques qu’ils me en en oeu e» (Le B e on, 2006, p. 26). 304 e i o io come spazio di in e azioni sociali acili a e dal mo imen o) e un app occio che iconosce una p opo zionali à a u ili à e cos o/ empo dello spos amen o. In ques a p ospe i a, un in e essan e con ibu o iene dalle on i digi ali e, più in pa icola e, dalla ele onia mobile quale s umen o pe un moni o aggio in empo eale delle dinamiche u bane e delle p a iche di mobili à, spesso opachi alle on i adizionali. 2. Fon i digi ali e dinamiche u bane L’u ilizzo di on i digi ali pe l’analisi, la isualizzazione e l’in e p e azione delle densi à d’uso e degli spos amen i delle pe sone ha igua da o di e si p oge i di ice ca che, con inali à di e se, hanno spe imen a o se e come i da i di a ico ele onico possano esse e u ilizza i come s umen i di analisi e di app esen azione delle dinamiche u bane e degli spos amen i indi iduali (Ahas, Ma k, 2005; Ra i, Pulselli, Williams, F enchman, 2006; Kwan, Dijs , Schwanen, 2007; Reades, Calab ese, Se suk, Ra i, 2007). Al di là della di e si à degli app occi 117 , ques i s udi hanno la o a o p incipalmen e su due di e se ipologie di da i: il posizionamen o a a e so l’u ilizzo di da i di ele onia mobile di un campionamen o di acce indi iduali ( acking ecnologies); l’u ilizzo di da i agg ega i ile a i da an enne (p incipalmen e cell owe s) che es i uiscono la densi à di chiama e ele oniche anonime di u en i di ele oni cellula i Ques i ul imi, gene ando a ico ele onico, possono esse e conside a i come una e e di “senso i”, dis ibui i nel e i o io, in g ado di o ni e in o mazioni sulle o me e sui modi d’uso dello spazio u bano, di icilmen e o enibili da al e on i di da i u ilizza e negli s udi u bani. Il de aglio o enibile con l’impiego di T acking echnologies (Gps e Sms), basa e p incipalmen e sull’ac i e mobile posi ioning ( acing) che a iene median e una speci ica ichies a di localizzazione di acce di spos amen i indi iduali, non ca a e izza i da i di ele onia mobile che sono in ece da i anonimi e agg ega i. Nonos an e ques a ca a e is ica, i da i di a ico ele onico o ono oppo uni à signi ica i e sia in e mini di acile disponibili à del da o, sia in e mini di isoluzione spaziale e empo ale dello s esso, consen endo cioè di indaga e dinamiche e i o iali senza ico e e alla selezione “a p io i” di un campione di indi idui da moni o a e, come nel caso delle T acking echnologies, che necessa iamen e condiziona e o ien a gli esi i delle indagini, anche in e mini di signi ica i i à quan i a i a del campione seleziona o. Ques o è il mo i o pe cui mol i au o i (Ahas, Ma k, 2005; Reades e al. 2007; Ra i e al. 2006) indicano il moni o aggio anonimo e passi o del a ico ele onico come un alido complemen o ai me odi adizionali impiega i nell’analisi delle dinamiche u bane, in quan o può isol e e i limi i lega i ai empi di ile amen o adizionali e, al con empo, o e una al a pe asi i à di ile amen o nel e i o io, do u a all’eno me di usione dei ele oni cellula i. In ques i s udi i da i agg ega i di a ico ele onico sono in a i a a i come il isul a o di compo amen i e abi udini indi iduali, capaci quindi di es i ui e le acce di popolazioni empo anee e la a iabili à delle densi à d’uso della ci à che le on i adizionali di icilmen e iescono a in e ce a e con una isoluzione spazio- empo ale pa agonabile. Le ice che condo e in ques o campo hanno pe al o p odo o signi ica i i con ibu i in e mini di analisi delle elazioni a coo dina e spaziali del a ico cellula e e p o ilo socio-p o essionale delle pe sone che gene ano il a ico s esso (Social Posi ioning Me hod p opos o da Rein Ahas and Üla Ma k, 2005); come anche di co elazioni s a is icamen e signi ica i e a in ensi à di a i i à ele onica, es i ui a pe celle e dis ibuzione della popolazione nelle ci à (Se suk, Ra i, 2010); o di moni o aggio del a ico (Cace es e al. 2007; Fon aine, Smi h 2005; Ahas, Aasa, Silm, Ti u, 2010; Becke e al. 2011). Più ecen emen e, alcuni s udi hanno spe imen a o classi icazioni unzionali del e i o io, de i an i da a amen o dei da i di ele onia mobile (Reades e al. 2007, So o e al. 2011). Ques o campo applica i o i es e una pa icola e impo anza pe le poli iche u bane pe ché consen e di legge e la a iabili à nei modi e nei empi 117 Pe una sin e ica icos uzione si eda Pucci, Man edini, Tagliola o (2013) in h p://www.das u.polimi.i /uploads/media/003-2013_DASTUwp_PucciMan ediniTagliola o.pd 305 d’uso della ci à e, al con empo, di iden i ica e di e se popolazioni empo anee che gene ano domande di e si ica e e che de iniscono, a a e so le lo o p a iche, geog a ie spazio- empo ali d’uso del e i o io indi e en i ispe o ai pe ime i delle poli iche is i uzionali. 3. Da i di a ico ele onico e dinamiche di mobili à in Lomba dia: una spe imen azione empi ica Res i ui e le densi à d’uso del e i o io e le o igini e des inazioni dei mo imen i gio nalie i di mobili à sono s a e le inali à p incipali della ice ca 118 condo a p esso il Das u, Poli ecnico di Milano, u ilizzando da i di a ico ele onico della e e adiomobile di Telecom I alia. La ice ca ha dapp ima indaga o la signi ica i i à e u ili à dei da i di a ico ele onico della e e adiomobile Telecom pe gli s udi u bani (Man edini, Pucci & Tagliola o, 2012) e pe la mobili à (Tagliola o, Man edini & Pucci, 2013); quindi ha spe imen a o se e come le app esen azioni delle dinamiche dei da i di a ico ele onico possano es i ui e la geog a ia spazio- empo ale delle p a iche u bane e da e indicazioni u ili a comp ende e i modi d’uso e gli s ili di i a delle popolazioni (Pucci, 2013, 2014). La ice ca ha u ilizza o due di e se ipologie di da i di a ico ele onico che es i uiscono in o mazioni di e en emen e u ili pe il iconoscimen o di dinamiche d’uso del e i o io: - la densi à di chiama e ele oniche (E lang), ile a e dalle an enne della e e adiomobile di Telecom I alia, in Regione Lomba dia e disponibile dal mese di gennaio 2009; - acce localizza e e anonime degli u en i di ele oni cellula i della e e adiomobile Telecom il cui a amen o s a is ico consen e di elabo a e ma ici o igine-des inazione di lussi. 1.1 Densi à di chiama e La p ima ipologia di da i su cui abbiamo la o a o - E lang - desc i e la densi à del a ico ele onico ogni 15 minu i pe a ee di dimensioni pa i a 250 m x 250 m. Il da o è s a o dapp ima a a o s a is icamen e pe esse e con on a o con a iabili ica abili da on i di da i consolida e pe alida ne l’uso (Man edini, Pucci & Tagliola o, 2012). Ques a p elimina e alu azione ha messo in e idenza alcuni limi i 119 , ma anche po enziali à ile an i di ques i da i nel cos ui e elabo azioni sulla in ensi à e a iabili à spazio- empo ale delle p a iche d’uso della ci à, anche connesse alla o ganizzazione di g andi e en i empo anei (come il Salone in e nazionale del Mobile) che a aggono, in pe iodi empo almen e ci cosc i i, g andi quan i à di u is i, di ci y use s, di popolazioni empo anee che si dis ibuiscono nella ci à, secondo i mi di e si ica i, non cogliibili da on i adizionali (Man edini, Pucci & Tagliola o, 2010). La signi ica i i à del da o è con e ma a anche da elabo azioni che, a a e so un a amen o s a is ico (spa ial clus e ing) inalizza o a es apola e unicamen e i ends cos an i e ico si i dei da i in E lang nell’a co del pe iodo conside a o (Man edini e al., 2012), hanno eso possibile es i ui e l’in ensi à e la a iabili à del a ico ele onico geo e e enzia o. G azie a ques e elabo azioni è s a o possibile o ene e mappe della Regione u bana milanese, capaci di es i ui e densi à di chiama e a iabili nel empo. Allo s esso empo, le mappe p odo e consen ono di colloca e nello spazio “comuni à di p a iche” (Wenge , 1998) che usano il e i o io secondo empo ali à e inali à di e se. 118 “U ilizzazione di da i di a ico ele onico nell’ambi o di applicazioni u banis iche e e i o iali”, con enzione di ice ca a Das u, Poli ecnico di Milano e Telecom I alia (2010 e 2011), coo dinamen o Fabio Man edini e Paola Pucci, con Paolo Tagliola o, Paolo Dilda e Ca melo Di Rosa. 119 I limi i più ile an i del da o igua dano la impossibili à di s abili e una co elazione di e a a densi à di chiama e (E lang) e il nume o di pe sone p esen i in una cella, anche pe ché, come è no o, l'uso del ele ono cellula e è condiziona o dal p o ilo socio-p o essionale degli u en i (e à, sesso, p o essione). Pe ques o lo s esso alo e di E lang egis a o in una cella in 15 minu i di a i i à ele onica, può esse e p odo o da 3 pe sone che pa lano ciascuna pe 5 minu i, o e o da una sola pe sona che usa il ele ono pe 15 minu i. 306 Così nella igu a1 è possibile osse a e l’assenza di coincidenza a i luoghi della mobili à pendola e del ma ino e quelli del a do pome iggio: nel a do pome iggio la ca a es i uisce un a cipelago di luoghi densamen e equen a i e lega i allo shopping, alla cu a della pe sona, ad a i i à pe sonali che endono più complessa la ca ena degli spos amen i se ali, con conseguenze sulla e e in as u u ale e dei aspo i pubblici. Gli spos amen i dopo le 17.00 non sono cioè lega i al i o no a casa dopo una gio na a di la o o, ma piu os o alla equen azione di luoghi di e si, da me e e in elazione ad a i i à pe sonali. In ques o modo, colo o che sono pendola i a le 8 h e 9 h del ma ino si as o mano in ci y use s a le 17 h e le 19 h. La igu a 1 app esen a un modello di mobili à gio nalie a ipico delle a ee me opoli ane e, al con empo, consen e di indi idua e i luoghi in cui ques e p a iche “hanno luogo” in modo ico si o, o endo indicazioni u ili anche pe cos ui e poli iche di mobili à e di o e a di se izi più e icaci e meno one ose inanzia iamen e, poiché non gene alis e. Ul e io i elabo azioni, es i ui e in igu a 2, consen ono di mappa e i e i o i degli acquis i, del empo libe o e dello s ago nella gio na a del saba o che anno eme ge e una geog a ia di luoghi che con e me ebbe l’impo anza del cen o di Milano e del se o e occiden ale della ci à consolida a, piu os o che dei g andi cen i comme ciali lungo le angenziali. Al e an o signi ica i a è la geog a ia dei luoghi equen a i du an e la no e che es i uisce mappe di e se nelle gio na e di saba o se a ispe o alle se e e iali in cui eme gono quei luoghi del la o o no u no, pe i quali a ga an i a un’o e a di aspo o pubblico anche di ipo non con enzionale (Pucci, 2014). Figu a 1 - I e i o i della mobili à quo idiana: il ma ino (a sinis a) e la se a (a des a) Fon e : elabo azioni s a is iche MOX/DASTU di da i Telecom I alia. Figu a 2 – I e i o i delle p a iche 307 Fon e : nos a in e p e azione di elabo azioni s a is iche MOX/DASTU di da i Telecom I alia. Gli s essi da i con ibuiscono a me e e in discussione alcune in e p e azioni p esen i in le e a u a sui compo amen i e a ici delle popolazioni me opoli ane e sul nomadismo che ca a e izze ebbe l'uso del e i o io, come pe al o già alcuni s udi condo i hanno e idenzia o (Song, C. e al., 2010). Se in a i i da i con e mano la impo an e densi à di spos amen i gio nalie i, gli s essi da i mos ano anche una o e ico si i à dei pe co si: ci spos iamo mol o du an e la gio na a, ma seguendo pe co si conosciu i e abi uali. 1.2 Da i di lusso La seconda ipologia di da i igua da lussi di a ico ele onico, desun i dalle acce localizza e e anonime degli u en i di ele oni cellula i della e e adiomobile Telecom, in gio ni e iali a luglio e no emb e 2012, con cui si sono cos ui e ma ici o igine-des inazione. Le in o mazioni disponibili sono ica a e dalla geolocalizzazione di a i i à ele oniche di cellula i 120 di u en i e sono ica abili a li ello di an enna che ha ges i o l'a i i à. Pe ques o, p esen ano una g ande capilla i à spaziale e consen ono di a e e un da o ogni o a del gio no da una o igine a una des inazione 121 di un campione ealmen e signi ica i o di pe sone (più di un milione ogni gio no) (Tagliola o, Man edini & Pucci, 2013). Le dinamiche osse abili dal a amen o dei da i di lusso di a ico ele onico con e mano alcuni end no i, a cui la pola izzazione degli spos amen i del ma ino sui p incipali cen i u bani e i poli di a i i à della egione, ma al con empo hanno pe messo di a eme ge e anche la pol e izzazione delle des inazioni degli spos amen i pome idiani, in cui è ile abile una a icolazione più complessa della ca ena di spos amen i. La na u a del da o che igua da di e se ipologie di spos amen o, a cui anche gli spos amen i lega i a mo i i pe sonali, insieme alla isoluzione empo ale e spaziale dei da i, consen ono di e idenzia e o me di mobili à che le on i adizionali non iescono a desc i e e, così da es i ui e “ he spa ial and expe ien ial dimensions o commu ing hy hms, a guing ha commu ing can be al e na i ely concei ed as a mobile p ac ice” (Edenso , 2012, p. 189). 120 Con a i i à ele onica – ia cellula e - in endiamo ogni in e azione del disposi i o con la e e di ele onia mobile (ad esempio le chiama e ice u e o e e ua e, gli SMS in ia i o ice u i, ecc.). 121 Le zone di o igine e des inazione sono il isul a o di e di e se assellazioni del e i o io, spe imen a e pe a i a e a de ini e quella che meglio es i uisse i lussi di spos amen o. Pe ques o s udio, la assellazione scel a è quella lega a alla densi à di an enne che ha indi idua o in Lomba dia 526 zone di o igine e des inazione. 308 Le elabo azioni p odo e 122 po ano in a i a i ene e che i da i disponibili cos i uiscano una on e di ile an e impo anza pe legge e le dinamiche spaziali di mobili à gio nalie a e il lo o impa o sul e i o io e sulle e i di mobili à, conco endo a cos ui e conoscenza u ile anche pe ges i e in modo più e icace ed equo l’o e a di se izi u bani e di aspo o, come es i ui o nel caso di Milano. Con on ando, in igu a 3, l’ambi o di a a i i à di Milano, calcola o in base alla densi à dei lussi di a ico ele onico con des inazione il capoluogo, con il pe ime o di ges ione is i uzionale del aspo o pubblico locale, possiamo osse a e una disc epanza e iden e a i due pe ime i. Benché ques a dinamica sia da empo no a, anche in agione degli “e e s p o ondémen s uc u an s (ou dés uc u an s) de la mobili é des pe sonnes su les e i oi es poli iques” (Es èbe, 2008, p. 6), sino ad o a sono manca e p opos e condi ise ed e icaci inalizza e a una ide inizione dei bacini unzionali di o e a del aspo o pubblico. Il p oblema igua da de ini e pe ime i pe inen i pe coglie e p a iche gio nalie e di mobili à non solo pendola e, ma anche di ci y use s (quindi più a iabili nell’a co della gio na a) che usano in ensamen e le e i della mobili à u bana e su ques i pe ime i a iabili ide ini e le poli iche di a i azione dei se izi di aspo o pubblico u bano. Figu a 3 – A ea di in luenza di Milano, desun a dai da i di lusso dei ele oni cellula i (sinis a) e accan o l’a ea di in luenza di Milano desun a dai da i sul pendola ismo e so o il pe ime o di ges ione is i uzionale del aspo o pubblico locale Fon e : nos e elabo azioni di da i Telecom I alia 2012 e Is a 2001. In ques o senso i da i di a ico ele onico app esen ano un alido con ibu o pe a on a e un ema che i es e una pa icola e impo anza in e mini di equi à, ma anche di azionalizzazione dell’o e a e di ipa izione dei cos i di un se izio pubblico essenziale. Nella ci à di Milano – secondo una ice ca condo a da Pola e Fe i (2012) - 8,5% del budge comunale è des ina o a cop i e i cos i dell’o e a di se izi u bani, a cui un peso ile an e si i aglia il aspo o 122 Le mappe in e a i e sono consul abili in www.ladec.polimi.i /maps/od/ luxes.h ml 309 pubblico. Del p ezzo “poli ico” del biglie o di aspo o (1,5 eu o a biglie o u bano) bene iciano non solo i esiden i, ma anche i ci y use s, i pendola i, le popolazioni empo anee che usano in ensamen e la e e del aspo o pubblico milanese. Ques i ul imi non conco ono a cop i ne i cos i, poiché non sono in e essa i dalla assazione locale, non isiedendo a Milano. Recip ocamen e, le popolazioni empo anee usano i se izi u bani, go e na i da una amminis azione locale di una ci à in cui non i ono e non o ano; condizione che Ma ino i ha e icacemen e sin e izza o con i e imen o al “pa adosso del o o” (Ma ino i, 1993, p. 163). Se cioè i con ini amminis a i i imangono i p e equisi i pe l’allocazione delle iso se e degli in e en i, in alcune condizioni, come quella e oca a p ima e in un egime di inanziamen i pubblici semp e più sca si e di azionalizzazione dei se izi, la nuo a con igu azione di ambi i di iscali à locale, de ini i sulla base di con ini a iabili, cos ui i sulle p a iche mu e oli che i da i di ele onia mobile possono es i ui e, di en a una misu a non de ogabile, ol e che capace di ipa i e più equamen e i cos i di un se izio pubblico essenziale. In ques o senso, le po enziali à del da o anno ol e la pu ile an e capaci à di es i ui e, con con inui à empo ale, le dinamiche di mobili à e si o ien a pe so la legi imazione di poli iche u bane cos ui e pe popolazioni me opoli ane a iabili e mobili. Bibliog a ía AHAS, Rein; MARK, Ula . Loca ion based se ices - new challenges o planning and public adminis a ions?.In: Fu u es, n. 37, p. 547-561, 2005. AHAS, Rein; AASA, An o; SILM, Sii i; TIRU, Ma gus. Daily hy hms o subu ban commu e s” mo emen s in he Tallinn me opoli an a ea: case s udy wi h mobile posi ioning da a. In: T anspo a ion Resea ch Pa C: Eme ging Technologies. ol. 18, n. 1, p. 45–54, 2010. ASCHER, F ançois. Les sens du mou emen . Mode ni é e mobili és dans les socié és u baines con empo aines. In: ALLEMAND, S.; ASCHER, F.; LÉVY, J. (Ed.), Les sens du mou emen , Pa is: Belin, 2004. p. 21-34. BASSAND, Michel. La mobili é spa iale, une phénomène mac oscopique, Sociologie plu alis e e plu alisme sociologique. 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