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Alcune riflessioni sul "Disegno con la fotografia digitale"

Rodríguez Navarro, Pablo

Abstract

[IT] La fotografia ha cambiato per sempre il modo di vedere e rappresentare il mondo reale (dai paesaggi alle grandi architetture di culture diverse). Tuttavia, l’inclusione dell’immagine fotografica all’interno del processo di sviluppo grafico del progetto (sia nella fase ideativa, sia nella fase di documentazione architettonica) ha dovuto attendere fino all’ultimo quarto del secolo scorso. Inoltre, l’avvento delle immagini digitali ha portato un grande cambiamento nelle modalità di produzione e di gestione delle informazioni fotografiche. Oggi, dopo una lunga maturazione, l’utilizzo dell’immagine fotografica emerge ancor più decisamente e si è anche ricavato un posto preminente anche nel rilievo più rigoroso e realistico. Non potremmo intendere alcun percorso di documentazione senza questa risorsa, né per le fasi preliminari né per il processo di realizzazione del modello di progetto. Nella maggioranza dei casi (di progetto e di rilievo) l’immagine fotografica si presenta sempre più ai nostri occhi come elaborato di sintesi, il “disegno” più comprensibile anche per i non tecnici.

Full text

DISEGNARE CON LA FOTOGRAFIA DIGITALE#12 - o ob e 2012 ISSN 1828-5961 DISEGNARECON Alcune i lessione sul “Disegno con la o og a ia digi ale” h p://disegna econ.unibo.i Pablo Rod íguez-Na a o E’ P o esso e Ti ula del Dipa imen o di Exp esión G á ica A qui ec ónica della Uni e si a Poli ècnica de Valèn- cia (Spagna). Docen e di Fo og a ia, Fo og amme ia e Rilie o. S iluppa la sua a i i à di ice ca p esso l’Is i u o di Res au o del Pa imonio (IRP). Alcune i lessioni sul “Disegno con la o og a ia digi ale” Some conside a ions abou “D aw wi h digi al pho og aphy” Pho og aphy changed o e e he way ha we see and unde s and he wo ld, om emo e landscapes o ou s anding a chi ec u al ea u es om di e en cul u es. Howe e , he inclusion o he pho og aphic imagine in he g aphic de e- lopmen o he p ojec , bo h a he s age o a - chi ec u al documen a ion and in he concep ual phase, had o wai un il he las qua e cen u- y. Fu he mo e, he a i al o digi al imaging b ough a big change in he p oduc ion and ma- nagemen o pho og aphic in o ma ion. Today, a e a long pe iod o de elopmen we can see how he use o he pho og aphic imagine eap- pea s s ongly, claiming a place in i s line o su eys mo e p ecise and ealis ic. We can no unde s and any g aphic documen a ion p ocess wi hou his impo an esou ce, ei he a he p elimina y s age o in he p ocess o imple- men ing he p ojec . In mos cases (d awing and p ojec li e cycle) he pho og aphic image always shows he mos accu a e syn hesis, he mos un- de s andable “d awing” e en o non- echnicals. In his issue o DISEGNARECON ,we wan o p o- mo e he conside a ion o he po en ial and magni ude o “a chi ec u al d awing” made wi h digi al pho og aphy, so we called all in e es ed pa ies o p o ide hei con ibu ions on he use and p ocessing o pho og aphic images, in a eas anging om a chi ec u e and his o ical-a chae- ological documen a ion o he p ocess o p ojec communica ion. Below you can ead an analysis o he s a e o he a and some conside a ions on i s u u e. La o og a ia ha cambia o pe semp e il modo di ede e e app esen a e il mondo eale (dai pae- saggi alle g andi a chi e u e di cul u e di e se). Tu a ia, l’inclusione dell’immagine o og a ica all’in e no del p ocesso di s iluppo g a ico del p oge o (sia nella ase idea i a, sia nella ase di documen azione a chi e onica) ha do u o a - ende e ino all’ul imo qua o del secolo sco so. Inol e, l’a en o delle immagini digi ali ha po - a o un g ande cambiamen o nelle modali à di p oduzione e di ges ione delle in o mazioni o- og a iche. Oggi, dopo una lunga ma u azione, l’u ilizzo dell’immagine o og a ica eme ge anco più decisamen e e si è anche ica a o un pos o p eminen e anche nel ilie o più igo oso e eali- s ico. Non po emmo in ende e alcun pe co so di documen azione senza ques a iso sa, né pe le asi p elimina i né pe il p ocesso di ealizzazione del modello di p oge o. Nella maggio anza dei casi (di p oge o e di ilie o) l’immagine o og a- ica si p esen a semp e più ai nos i occhi come elabo a o di sin esi, il “disegno” più comp ensibi- le anche pe i non ecnici. DISEGNARE CON LA FOTOGRAFIA DIGITALE#12 - o ob e 2012 ISSN 1828-5961 DISEGNARECON Alcune i lessione sul “Disegno con la o og a ia digi ale” h p://disegna econ.unibo.i In ques o nume o di DISEGNARECON abbiamo olu o p omuo e e la i lessione a o no al po- enziale del ilie o a chi e onico a o con la o- og a ia digi ale, coin olgendo u i gli espe i del se o e pe po a e i lo o con ibu i ela i amen- e all’elabo azione e all’impiego dell’immagine o og a ica, in a ee che anno dall’a chi e u a e la documen azione s o ico-a cheologica, ino al p ocesso di comunicazione del p oge o. L’en i á della ispos a alla call della i is a mi ha so p eso, sia pe la quan i á che pe la quali á dei con i- bu i, il che con e ma non solo che la o og a ia è o mai ampiamen e u ilizza a, ma anche la sua i- edizione g azie all’impiego dei nuo i a anzamen i ecnologici, e in pa icola e al ecen e in e esse degli s iluppa o i nell’a ea dell’imaging o og a i- co (HDR, image s i ching, compu e ision, o o- g amme ia). Ci p oponiamo di ede e a che pun- o sia a i a o lo s a o dell’a e nell’u ilizzo della o og a ia digi ale, in una ase in cui sia l’impiego quo idiano che la sempli icazione dei p ocessi hanno po a o ad un suo u ilizzo massi o. LA RIPRESA FOTOGRAFICA Tal ol a iene ascu a e l’impo anza della ase di ip esa o og a ica, ondamen almen e a causa degli au oma ismi s iluppa i pe le a uali o oca- me e ele oniche. Il ipo di came a, la isoluzio- ne, l’obie i o, la sensibili á, la eloci á dell’o u- a o e e u e le al e o me di ausilio ele onico (come ad esempio gli s abilizza o i di immagine) in luenzano la quali á del isul a o. A pa e que- s i aspe i ine en i il p ocesso ecnico di ip esa, isul ano de e minan i anche l‘illuminazione, la posizione di ip esa, quali inquad a u e sono ne- cessa ie, il o ma o del ile di immagine ( aw, i , jpg, HDR, ...). Le o ocamen e con enzionali non sono l’unico modo pe o ene e immagini digi ali. Oggigio no sono in a i semp e piú di usi sis emi di acquisi- zione di immagine in eg a i negli s umen i di i- lie o: ci i e iamo ad esempio alle s azioni o ali e agli scanne lase 3D. Gli a uali s iluppi lasciano pensa e che ques i s umen i o ni anno semp e piú spesso immagini o og a iche di al a quali á, e non solo come documen azione dei pun i di ap- poggio opog a ico o pe la gene azione dei colo i RGB da associa e alle nubi di pun i 3D. In ine, sebbene semp e meno u ilizza o pe o - ie agioni, sappiamo che é possibibile o ene- e un’immagine digi ale a pa i e da immagini analogiche p eesis en i ami e scansione 2D di o og a ie o pellicole, ecupeando un li ello di in o mazione in esse con enu o, impensabile al momen o in cui sono s a e acquisi e. In ques o caso occo e ico da e che é necessa io ene e con o sia delle possibili de o mazioni in odo e dalla o ocame a o igina iamen e u ilizza a, che di quelle p odo e dal sis ema di scansione digi- ale delle immagini. ELABORAZIONE DELLE IMMAGINI Una ol a o enu a l’immagine iene a ia o un la o o di elabo azione g azie alla g ande disponi- bili á di so wa e disponibili sia come open-sou ce che come p odo i comme ciali. T a ques e a i- i á di pos -p oduzione ale la pena di e idenzia- e la maggio e lessibili á nell’aggius amen o dei pa ame i di ip esa o e o dalle immagini aw, la possibiliá di c ea e immagini ca a e izza e da un ele a o ange dinamico (High Dynamic Range o HDR) e al e elabo azioni piú in ui i e. Come no o, dopo ques a p ima ase di elabo- azione de ono esse e con olla e le dis o ioni do u e all’obie i o u ilzza o pe la ip esa ed e en ualmen e co egge e l’immagine di conse- guenza. Pe po e ealizza e ques o passaggio è necessa io a e e i pa ame i ca a e is ici dell’o- bie i o u ilizza o che possono esse e o ni i da una lib e ia, oppu e calcola i in manie a piú accu- a a ami e una p ocedu a di calib azione. Seb- bene i so wa e basa i su una lib e ia di pa ame i siano ca a e izza i da una quali á in e io e, sono quelli di u ilizzo piú in ui i o, e pe pe ques o di g ande sucesso con l’u enza non specialis ica. A p escinde e dal p ocesso impiega o pe an idi- s o ce e l’immagine, ques ’ul ima é comunque un isul a o piú icino alla p oiezione p ospe ica eo ica, e pe ques o piú simile alla eal á. Pe an- o ale elabo azione può esse e impiega a come “miglio men o” della quali á di una immagine pe la sola documen azione, ma sa á un passag- gio p elimina e nel p ocesso o og amme ico, imp escindibile qualo a si ogliano o ene e ele- a i li elli di accu a ezza me ica. Oggigio no si possono o a e di e se ice che che impiegano me odologie o og amme iche che si applicano in unzione del p oge o di ilie- o, ma sono la e i icazione o og amme ica e la o omodellazione i p ocedimen i piú u ilizza i. La e i icazione o og amme ica è il piú chia o esempio di o imo isul a o o enu o con la mas- sima semplici á. Dall’appa izione dei p imi so - wa e specializza i ci ca 15 anni a, la calib azione della came a e la e i icazione del o og amma sono di en a i ad.un p ocesso alla po a a di u i. Sebbene limi a a un unico piano (2D), senza quin- di la possibili á di e i ica e elemen i cu i e ag- ge an i, la quali á del isul a o è es emamen e ele a a. Un al o p oblema che spesso eme ge in ques o gene e di applicazioni, è l’e a o impiego dei p og ammi di elabo azione di immagini, che ami e una dis o sione manuale del o og am- ma, non me ica, con e ono la o og a ia in uno pseudo-p ospe o che non app esen a in nessun modo la eal á. Tale modali á ope a i a, giá discu- ibile pe un la o o p o essionle, e an omeno in ambi o scien i ico, puó a e e un senso solo pe una inali á es e ica. La o omodellazione digi ale è semp e s a a as- socia a alla e i icazione o og amme ica ino dal suo inizio. Giá dalla ine degli no an a ami e so wa e speci ici si po e a o ene e una es i u- zione 3D a pa i e da di e se is e della s essa sce- na, selezionando manualmen e pun i omologhi iconoscibili. Ques a modali á ope a i a, sebbe- ne di g ande aiu o pe la cos uzione di modelli 3D ealis ici, ichiede a no e oli empi di la o o p op io a causa della componen e manuale. La necessi á di ende e piú e icien e il p ocesso ha po a o all’a i o di specialis i di compu e ision che hanno s iluppa o nuo i algo i mi, comple a- men e au oma ici, pe la c eazione del modello 3D a pa i e da oppo une sequenze di immagini. Ques o sis ema, iden i ica o in le e a u a come S uc u e om Mo ion (S M), ha is o il suo s i- luppo giá dall’inizio degli anni 2000, ma ha a u o una eale “esplosione” negli ul imi 3 anni, g azie alla ealizzazione di so wa e comme cali di aci- le u ilizzo che hanno po a o ques o sis ema ad esse e a ualmen e quello piú u ilizza o. La sua RODRÍGUEZ-NAVARRO e 2 DISEGNARE CON LA FOTOGRAFIA DIGITALE#12 - o ob e 2012 ISSN 1828-5961 DISEGNARECON Alcune i lessione sul “Disegno con la o og a ia digi ale” h p://disegna econ.unibo.i semplici á, la sua ela i a a idabili á e la quali á o og a ica del modello, hanno p odo o un e o “Rinascimen o o og amme ico”, che ha eso la o og amme ia digi ale con image ma ching un se io conco en e delle ecniche di ilie o idi- mensionale basa e sulla de e minazione di e a della dis anza ami e lase (lase scanne 3D). Il successo del sis ema è ale da ap i e nuo e linee di ice ca basa e sulla necessi á dello s esso me- odo S M, come ad esempio l’aumen o dei pun i di is a sulla scena, come consen i o dall’impiego di d oni, o il miglio amen o della quali á di luce e colo e, consen i o dalla elabo azione di immagini aw o HDR. Neanche gli scanne lase 3D hanno inuncia o a un a anzamen o o og a ico, inco po ando nello s umen o una came a o og a ica che p o ede ad a icchi e l’in o mazione geome ica, cos i ui- a dalla nube di pun i (x,y,z), con i alo i di colo e RGB, o enendo cos¡ una nube colo a a che aci- li a il successi o p ocesso di allineamen o miglio- ando l’indi iduazione dei pun i sulla scena 3D. Nonos an e ciò, siamo ce i che negli scanne la- se e anno s iluppa i miglio amen i sulla com- ponen e o og a ica sia pe miglio a e la quali á del colo e associa o alla geome ia acquisi a, sia pe o ene e ques o isul a o in o ma au oma i- ca anzichè con un p ocesso di pos -p oduzione, come accade a ualmen e. APPLICAZIONI La o og a ia p e ede un ampio ambi o applica- i o che l’ha esa uno s umen o ondamen ale pe l’a chi e o e l’ingegne e, come ed emo con ques o nume o della i is a. Quindi, dalla le u a degli a icoli p esen a i po emmo classi ica e le sue applicazioni nelle seguen i a ee ema iche: Pa imonio Cul u ale, P oge o e A e e Comuni- cazione Visi a. Dal momen o della sua nasci a, la o og a ia è s a a u ilizza a pe la documen azione del Pa i- monio Cul u ale. Ció nonos an e, con il suo in- g esso nel mondo dell’in o mazione digi ale, la sis ema izzazione, l’a chi iazione e la c eazione di basi di da i hanno mol iplica o la sua accessi- bili á ed e icienza. Ques o a o ha con e i o la o og a ia in uno s umen o ondamen ale pe la ice ca s o ica, il ilie o igo oso e, in gene ale, pe u i quei la o i o ien a i alla ealizzazione di p oge i di conse azione, es au o e/o alo izza- zione del pa imonio cul u ale. La o og a ia gioca anche un uolo impo an e nel p oge o da di e si pun i di is a. Innanzi u o pe l’in luenza che ese ci a sulla o mazione dei con- ce i e dei modelli nell’a chi e o, poiché app e- sen a un linguaggio g a ico-a is ico pe accon a- e endenze p oge uali. Anco piú ale in luenza RODRÍGUEZ-NAVARRO e 3 1. P epa azione della s umen azione pe il ilie o 3D della o e a aba di Muza in Beni aiò (Valencia - Spagna). Suppo o opog a ico e acquisizio- ne della nu ola di pun i. Sia le s azione o ale Topcon IS che lo scanne lase CAM/2 Fa o Focus 3D hanno una o ocame a digi ale in eg a a, ma benché siano s umen i di ul ima gene azione, sono anco a lon ani dal po e a e pieno p o i o dal po enziale che l’immagine digi ale può o - i e. DISEGNARE CON LA FOTOGRAFIA DIGITALE#12 - o ob e 2012 ISSN 1828-5961 DISEGNARECON Alcune i lessione sul “Disegno con la o og a ia digi ale” h p://disegna econ.unibo.i supe a pe quan i á quella che in gene e puó esse e o enu a dall’espe ienza di e a con il mo- dello eale. Ma la sua in luenza non inisce qua, en ando a a pa e implici a del p ocesso che p og essi amen e da o ma al p oge o, come a - iene p a icamen e con l’impiego del collage, del o omon aggio, con l’uso delle ex u e... In que- s o modo la o og a ia en a nel p ocesso p oge - uale come un inpu che si ges isce, si as o ma, e successi amen e di iene una nuo a mani es a- zione, un ou pu che inco po a la na azione del p oge is a. In ine non dobbiamo dimen ica e che la o o- g a ia è un mezzo di c eazione a is ica, sebbe- ne siano s a i necessa i di e si anni pe a i a e al suo pieno iconoscimen o. Oggigio no, in a i, nessuno ha piú alcun dubbio ispe o al suo uolo come linguaggio di esp essione a is ica. Cosí di- en a un mezzo pe e o pe la spe imen azione conce uale, un mezzo libe o, senza os acoli, con obie i i che ascendono il con enu o pu amen e o male, c eando una e a e p op ia “a chi e u a sogge i a” con un in inseco con enu o a is ico. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE Possiamo a e ma e che la o og a ia a ualmen e goda della miglio e salu e che abbia mai conosciu- o. Nessuna al a ecnica è capace di compe e e in economia, eloci á e quan i á di in o mazioni. E anco piú, con il empo abbiamo po u o ede e come, man mano che la ecnologia p og edisce, siamo capaci di “legge e” più in o mazione sullo s esso o og amma, ap endo un’impo an e a ea di ice ca che po emmo denomina e “a cheolo- gia o og a ica”. L’app odo al mondo digi ale e la sua elazione con lo s iluppo di speci ici so wa e, ha colloca o la o og a ia in p ima linea come mezzo pe la ap- p esen azione dell’a chi e u a, e in gene ale, dei beni cul u ali. Rico do come, ci ca 15 anni a, di- ce o ai miei s uden i “in poco empo u i po e- emo semp e una o ocame a con noi”. Ebbene, e e i amen e ques o momen o è a i a o, an- che p ima di quan o io s esso mi aspe assi. Dal momen o in cui la o ocame a è di en a a pa e in eg an e di s umen i di uso quo idiano, dal e- le ono cellula e alla webcam a bo do del nos o pc po a ile, ques a è di a o di enu a la nos a “seconda is a”, quella che issa in un is an e l’in- e a a ea isi a lasciandoci la possibili á di “leg- ge la” in un secondo momen o, maga i iden i i- cando de agli non isibili ad un p imo sgua do, e dandoci in un ce o senso la sensazione che nella nos a espe ienza isi a non siamo soli. Così adesso ci possiamo po e la s essa domanda che mi ace o 15 anni a: do e a la o og a ia? Do e a i e á a s abilizza si il suo s iluppo ecno- logico come giá successo in p ecedenza pe al i ambi i (la musica, il cinema, ecc...)? Tu o sem- b a indica e che a ualmen e abbiamo un i o no e so il ecupe o dei alo i ondamen ali della o og a ia analogica, applica i in ambi o digi ale. Cosí come la pe di a di s anda dizzazione nelle di- mensioni del senso e ha c ea o uno sconce o ge- ne alizza o pe i p odu o i e (sop a u o) pe gli u ilizza o i (1,6x? 1,5x?...). Adesso il mondo della o og a ia digi ale p o essionale pa e icon e ge- e e so il o ma o s anda d del 35 mm, denomina- o ull ame. Analogamen e anche pe i senso i si no a come il lo o s iluppo con e ga e so un equilib io a nume o di pixel e a ea del senso e, che co isponde ad un alo e di comp omesso a isoluzione e quali á dell’immagine. Al e an o si assis e anche ad un i o no di in e esse pe gli obie i i, a endo ealizza o che il li ello del isul- a o inale dipende dalla quali á ma e iale e geo- me ica del sis ema o ico. Rispe o ai so wa e di o omodellazione siamo anco a in pieno p ocesso di ma u azione e si p esume che ci sia anco a un la o o di s iluppo impo an e da a e. Il successo del p ocesso S M e idenzia l’u ili á di so wa e o og amme ici che includano au oma ismi in g ado di e e ua e una semplice con e sione di un insieme di imma- gini in un modello idimensionale. D’al a pa e, una ce a alea o ie á nel isul a o inale mos a la necessi á di aggiunge e un g ado di con ollabili á da pa e dell’u en e inale che al momen o non è su icien e pe un la o o scien i ico. D’al a pa e pa e assolu amen e necessa io che i p odu o i di scanne lase 3D inizino ad in odu - e a anzamen i in senso o og a ico, includendo miglio i o iche e senso i e s iluppando so wa e pe l’elabo azione au oma ica delle immagini da associa e alla nube di pun i 3D. In ine, pe conclude e ques o edi o iale deside o mani es a e la mia g a i udine a u i quelli che hanno con ibui o con i lo o a icoli a ques o nu- me o della i is a DISEGNARECON, sia pe quelli che sono s a i acce a i che quelli che non lo sono s a i. Il successo della call ha consen i o di acce - a e sol an o un e zo delle p opos e di con ibu o p esen a e. Ció a causa p incipalmen e di un p o- blema di spazio piu os o che ad una ques ione di quali á, isul a a gene almen e mol o ele a a. Vo ei inol e ing azia e u o il eam edi o iale della i is a, pe la disponibili á e la p o essiona- li á dimos a e, con un’a enzione pa icola e a C is iana Ba olomei, con la quale ho man enu o un con a o con inuo dall’inizio alla ine di ques a magni ica a en u a. Vo ei mani es a e in ine la mia g a i udine a Robe o Mingucci pe la iducia ipos a nei miei con on i, assegnandomi il uolo di cu a o e di ques o nume o della i is a. Rico do a ques o p oposi o il nos o p imo appun amen o a Bologna in cui mi p opose il p oge o che oggi mi ha po a o qua. E adesso che ci conosciamo mol o meglio posso a e ma e che con inue emo la nos a collabo azione sia nella i is a come in al e a i i á. RODRÍGUEZ-NAVARRO e 4 DISEGNARE CON LA FOTOGRAFIA DIGITALE#12 - o ob e 2012 ISSN 1828-5961 DISEGNARECON Alcune i lessione sul “Disegno con la o og a ia digi ale” h p://disegna econ.unibo.i La o og a ía cambió pa a siemp e nues a mane- a de e y conoce el mundo, desde los lejanos paisajes a las g andes ob as a qui ec ónicas de dis in as cul u as. Sin emba go, la inclusión de la imagen o og á ica en el p oceso del desa ollo g á ico del p oyec o, an o en la ase de documen- ación a qui ec ónica como en la ase concep ual, u o que espe a has a el úl imo cua o del siglo pasado. Además, la llegada de la imagen digi al ajo un g an cambio en la p oducción y ges ión de la in o mación o og á ica. Hoy, después de un la go pe íodo de madu ación podemos e cómo el uso de la imagen o og á ica esu ge con más ue za, eclamando un luga en p imea línea de los le an amien os más exigen es y ealís icos. No podemos en ende ningún p oceso de docu- men ación g á ica sin es e impo an e ecu so, ya sea en la e apa p elimina o en el p oceso de ealización del p oyec o. En la mayo ía de los ca- sos (le an amien o g á ico y p oyec o) la imagen o og á ica siemp e se nos mues a como la sín- esis más co ec a, el “dibujo” más comp ensible incluso pa a los no- écnicos. En es e núme o de DISEGNARECON hemos que- ido p omo e la e lexión sob e el po encial del dibujo a qui ec ónico ealizado con la o og a ía digi al, llamando a odos los in e esados a apo - a sus con ibuciones sob e el uso y a amien o de imágenes o og á icas, en á eas que an desde la a qui ec u a y la documen ación his ó ico-a - queológica has a el p opio p oceso de comunica- ción del p oyec o. La espues a nos ha so p en- dido, an o en su can idad como en su calidad, lo que con i ma no sólo el man enimien o de la u ilización de la o og a ía, sino ambién su esu - gimien o a a és de nue os a ances ecnológi- cos, y especialmen e, el ela i o ecien e in e és de los p og amado es de so wa e pa a el ámbi o de la imagen o og á ica (HDR, image s i ching, compu e ision, o og ame ía). Vamos a a a de e a con inuación el es ado gene al del a e de la u ilización de la o og a ía digi al en es e momen o, llegado ya a un al o ni el de implan- ación y simpli icación que han a o ecido su uso masi o. OBTENCIÓN DE LA FOTOGRAFÍA A eces ol idamos la impo ancia que iene el momen o de la oma o og á ica, al ez debido al ni el alcanzado po los au oma ismos en las cáma as elec ónicas. El ipo de cáma a, la eso- lución, la len e, la sensibilidad, la elocidad de ob u ación, la abe u a y las ayudas elec ónicas que u ilicemos (como los amosos es abilizado- es de imagen) an a condiciona los esul ados. Además de odo es e p oceso écnico, ambién a a se de e minan e la iluminación, la posición y RODRÍGUEZ-NAVARRO e 5 Algunas e lexiones en o no al “Dibujo con la o og a ía digi al” DISEGNARE CON LA FOTOGRAFIA DIGITALE#12 - o ob e 2012 ISSN 1828-5961 DISEGNARECON Alcune i lessione sul “Disegno con la o og a ia digi ale” h p://disegna econ.unibo.i el núme o de omas, así como el o ma o en que gua da emos el a chi o ( aw, i , jpg, HDR, ...). La cáma a o og á ica con encional no es el úni- co medio pa a la ob ención de la imagen digi al. Hoy en día se es á a anzando hacia la inclusión y mejo a de cáma as in eg adas en los ins u- men os de medición; nos es amos e i iendo a las es aciones o ales y a los escáne láse . El desa ollo ac ual hace pensa que es a ins u- men ación a a mejo a la oma o og á ica de al a calidad y su aplicación, más allá de la me a documen ación del pun o de apoyo opog á ico o la gene ación del colo RGB pa a asocia lo a las nubes de pun os. Po úl imo, y aunque cada ez menos u ilizado po azones ob ias, odos hemos digi alizado o og a ías analógicas a a és de escáne es 2D de papel o película, ecupe ando in o mación con enida en los o og amas que en ocasiones e a impensable en el momen o en que ue on ealizadas. En es e caso con iene eco da que es necesa io ene en cuen a an o las posibles de o maciones debidas a la cáma a o og á ica o iginal, como a aquellas p oducidas po el sis e- ma de escaneado digi al de la imagen. GESTIÓN DE LA IMAGEN Una ez ob enida la imagen digi al se inicia el a- bajo de ges ión a o ecido po la g an can idad de so wa e p esen es en el me cado. En es e a- bajo de pos -p oducción des acan la g an posibi- lidad de ajus es de los pa áme os de la oma que pe mi en los o ma os aw, la posibilidad de c ea imágenes ca ac e izadas po un ele ado ango dinámico (High Dynamic Range o HDR) y o as ediciones más in ui i as. Como odos sabemos, as es e p ime abajo debemos de con ola las dis o siones debidas a la len e u ilizada en la oma, es deci , debemos de co egi la imagen. Pa a pode ealiza lo es nece- sa io dispone de los pa áme os ca ac e ís icos de la len e u ilizada que pueden se ob enidos de una base de da os, o se pueden calcula de o ma más p ecisa a a és del p ocedimien o de calib ación. Si bien los so wa e basados en la ob ención de los pa áme os a pa i de una base de da os exis en e o ecen una calidad in e io , son po o o lado mucho más in ui i os, po lo que han enido un impo an e éxi o pa a uso po no especialis as. Independien emen e del p oce- so elegido pa a elimina la dis o sión, és a nue a imagen co egida o ece un aspec o mucho más p óximo a la p oyección pe spec i a eó ica, y po ello su aspec o es más p óximo a la ealidad. Po lo an o es e a amien o puede se u ilizado como “mejo a” de la calidad de una imagen pa a la me a documen ación, pe o se á un paso p e- io imp escindible en el p oceso o og amé ico, siemp e que que amos ob ene un ele ado ni el de p ecisión mé ica. Ac ualmen e podemos encon a di e sas in- es igaciones que u ilizan p ocedimien os o- og amé icos que se aplican en unción de las necesidades del p oyec o de le an amien o, pe o son la ec i icación o og amé ica y el o omode- lado los sis emas más u ilizados en la mayo ía de los casos. La ec i icación o og amé ica es el más cla o ejemplo de óp imo esul ado ob enido con la máxima sencillez. Desde la apa ición de so wa e especializados hace ya unos 15 años, la calib a- ción de la cáma a y la ec i icación de la o og a ía se con i ie on en un p oceso sencillo al alcance de cualquie in e esado. Si bien su alcance se li- mi a a un único plano (2D), po lo que no ene- mos la posibilidad de ec i ica elemen os cu os o en p o undidad, la calidad del esul ado es ex- emadamen e ele ada. O o p oblema que se suele encon a en es e ipo de aplicaciones es el mal uso de p og amas de edición de imágenes, que a a és de un es i amien o in ui i o del o o- g ama, no mé ico, con ie en a la o og a ía en un pseudo-alzado que no ep esen a en ningún caso la ealidad, y menos en un ámbi o cien í ico, eniendo cla amen e una in ención deco a i is a. El o omodelado digi al ha acompañado a la ec- i icación o og amé ica p ác icamen e desde sus inicios. Ya a inales de la década de los 90 disponíamos de so wa e especí ico con el que podíamos ob ene una es i ución 3D a pa i de dis in as is as de la misma escena, iden i icando manualmen e los pun os homólogos econoci- bles. Es e sis ema, aunque de g an ayuda pa a la cons ucción de modelos ealís icos 3D, eque ía de impo an e iempo de abajo debido a cau- sa de la componen e manual. La necesidad de consegui la mayo e iciencia en el p oceso ha despe ado el in e és de especialis as del campo del compu e isión que han desa ollado nue os algo i mos, comple amen e au omá icos, pa a la c eación del modelo 3D a pa i de la opo una secuencia de imágenes. Es e sis ema, denomi- nado S uc u e om Mo ion (S M), empezó su desa ollo en el inicio de los años 2000, pe o ha sido en los úl imos 3 años cuando se ha con e - ido sin luga a dudas en el sis ema “de moda”. Su sencillez, su ela i o g ado de iabilidad y la ca- lidad o og á ica del modelo acabado, han gene- ado un e dade o “Renacimien o o og amé i- co” que ha si uado a la o og ame ía digi al con image ma ching en una impo an e i al en el le an amien o idimensional en e a los sis e- mas basados en la de e minación de la dis ancia a a és del láse (escáne láse 3D). El éxi o de es e sis ema ha sido al que se ab en nue as ías de in es igación basadas en las necesidades c e- adas po el p opio sis ema S M, como puedan se la mejo a del pun o de is a de la escena a a és de d ones o el abajo sob e el colo e ilumina- ción a a és de la ges ión de los iche os aw o la c eación de imágenes HDR. Los escáne láse 3D ampoco han enunciado a es e a ance o og á ico, inco po ando en el p opio ins umen o la cáma a o og á ica que a a és de sus omas en iquece la in o mación geomé ica cons i uida po la nube de pun os (x,y,z), inco po ando los alo es de colo RGB, pa a ob ene así una nube colo eada que acili a el p oceso pos e io de alineamien o mejo ando la iden i icación de los pun os en la escena 3D. No obs an e, es amos segu os que los escáne es se án obje o de un nue o desa ollo en la mejo- a sob e la componen e o og á ica, ya sea pa a mejo a la calidad del colo asociado a la geome- ía ob enida, como pa a ob ene es e esul ado de o ma au omá ica en luga del p oceso de pos -p oducción con el que se ealiza ac ualmen- e. APLICACIONES La o og a ía dispone de un amplio ámbi o RODRÍGUEZ-NAVARRO e 6 DISEGNARE CON LA FOTOGRAFIA DIGITALE#12 - o ob e 2012 ISSN 1828-5961 DISEGNARECON Alcune i lessione sul “Disegno con la o og a ia digi ale” h p://disegna econ.unibo.i de aplicación habiéndose con e ido en una he amien a undamen al pa a el a qui ec o y el ingenie o, como podemos comp oba en es e núme o de la e is a. A con inuación, y u o de la lec u a de los a ículos p esen ados, amos a clasi ica su u ilización, de o ma no excluyen e, en las siguien es á eas: pa imonio, p oyec o y exp esión a ís ica. Desde el mismo momen o del nacimien o de la o og a ía se ex endió su uso pa a la documen a- ción del pa imonio. Aunque ha sido a pa i de la llegada del mundo digi al cuando la sis ema i- zación, a chi o y c eación de bases de da os han mul iplicado su consul a y e ec i idad. Es e hecho la ha con e ido en una he amien a undamen- al pa a la in es igación his ó ica, el le an amien- o igu oso, y en gene al, pa a aquellos abajos di igidos a la ealización de p oyec os de conse - ación, es au ación y/o pues a en alo de los bienes cul u ales. La o og a ía ambién juega un impo an e papel en el p oyec o desde muy dis in os pun os de is a. Pod íamos empeza po la in luencia que eje ce sob e la o mación de concep os y mo- delos en el a qui ec o, pues mues a endencias como medio de exp esión g á ico-a ís ico; es más, es a o ma de expe imen ación supe a en can idad a las ealizadas en p esencia del mode- lo. Pe o su in luencia no acaba aquí, sino que en- a a o ma pa e implíci a en la plasmación del p oyec o, ya sea con la u ilización del collage, el o omon age, el uso de ex u as,... De es e modo la o og a ía en a en el p oceso de p oyec ación como un inpu que se ges iona, se ans o ma, y pos e io men e sale como una nue a mani es a- ción, como un ou pu que incluye la na ación del p oyec is a. Po úl imo no debemos ol ida que la o og a ía es un medio de c eación a ís ica. Aunque hicie- on al a muchos años pa a log a su econoci- mien o, hoy en día nadie duda de su papel como exp esión a ís ica. Así se con ie e en un medio pe ec o pa a la expe imen ación concep ual, un medio lib e, sin obs áculos, con obje i os que ascienden lo pu amen e o mal, c eando una e dade a “a qui ec u a subje i a” con un in ín- seco con enido a ís ico. CONSIDERACIONES FINALES Podemos a i ma que la o og a ía goza en la ac- ualidad de la mejo salud que jamás haya cono- cido. Ninguna o a écnica es capaz de compe i en economía, apidez y can idad de in o mación. Es más, con el iempo hemos podido e como a medida que a anzamos en ecnología, amos siendo capaces de lee más in o mación sob e el mismo o og ama, ab iendo una impo an e á ea de in es igación que pod íamos denomina “a - queología o og á ica”. La llegada al mundo digi al y su elación con el desa ollo de so wa e especí icos ha colocado a la o og a ía en p ime a línea de la ep esen a- ción de la a qui ec u a y, en gene al, de los bienes cul u ales. Recue do que hace unos 15 años les decía a mis alumnos “en muy poco iempo odos lle a emos siemp e una cáma a o og á ica con noso os”. Pues bien, e ec i amen e ese momen- o ha llegado, incluso an es de lo que yo mismo espe aba. Desde el momen o en que la cáma a o og á ica ha o mado pa e in eg an e de ins umen os de uso co idiano, como el elé ono mó il o la webcam in eg ada en nues o o dena- do po á il, és a se ha con e ido de hecho en nues a “segunda mi ada”, aquella que ija e- pen inamen e oda el á ea isible dejándonos la posibilidad de “lee la” en un segundo momen o, quizá iden i icando de alles no isibles a p ime a is a, haciéndonos sen i que en nues a expe- iencia isual no es amos solos. Así que aho a podemos hace la misma p e- gun a que me hacía hace 15 años: ¿a dónde a la o og a ía? ¿dónde iene que es abiliza se el desa ollo ecnológico como ya lo hicie on en o os ámbi os (música, cine...)?. Todo pa ece in- dica que ac ualmen e hay una uel a hacia la ecupe ación de los alo es undamen ales de la o og a ía analógica, aplicados aho a en ámbi o digi al. Así la pé dida de la es anda ización c eó un desconcie o gene alizado en los ab ican es y (sob e odo) pa a los usua ios (1,6x? 1,5x?...). Aho a el mundo de la o og a ía digi al p o esio- nal pa ece in en a ec i ica di igiendo sus nue- os senso es al o ma o es ánda de 35 mm al que han denominado ull ame. En es e sen ido podemos e como los senso es han lle ado su desa ollo hacia un equilib io en e el núme o de pixeles y la supe icie del senso , que co espon- de a un alo de comp omiso en e esolución y calidad de la imagen. Igualmen e hay un e o no al in e és po las len es, iendo que odo el ni el del esul ado inal pasa necesa iamen e po la calidad ma e ial y geomé ica del sis ema óp ico. Respec o a los so wa e es amos en pleno p o- ceso de madu ación, quedando aún luga pa a a ances sus anciales. El mismo éxi o del sis ema S M indica la necesidad de p og ama so wa e de o og ame ía que incluyan au oma ismos ca- paces de e ec ua la simple con e sión de una se- cuencia o og á ica en un modelo idimensional acabado. Po o o lado, algunas i egula idades en los esul ados inales demues an la necesidad de añadi un mayo g ado de con ol po pa e del usua io, ya que de momen o no son su icien- es pa a las exigencias de un abajo cien í ico. También pa ece absolu amen e necesa io que los ab ican es de escáne láse 3D se decidan a a anza en el sen ido o og á ico, incluyen- do mejo es óp icas y senso es, y desa ollando so wa e que ges ionen de o ma au omá ica las imágenes ob enidas pa a asocia las a la nube de pun os 3D. Po úl imo quisie a inaliza el edi o ial mani- es ando mi ag adecimien o a odos los que han esc i o pa a es e núme o de la Re is a DISEGNA- RECON, an o pa a aquellos acep ados como pa a los que no lo ue on. El éxi o del call nos lle ó a ene que acep a an solo una e ce a pa e de los a ículos p esen ados, pese a que la calidad gene al e a muy al a. Quie o ambién ag adece a odo el equipo edi o ial de la e is a el a o y la p o esionalidad, y muy especialmen e quie o da las g acias a C is iana Ba olomei, con la que he man enido un con ac o con inuo desde el ini- cio has a el inal de es a magní ica a en u a. Pa a acaba dejo mi mayo g a i ud a Robe o Mingu- ci, po la con ianza deposi ada en mí pa a la edi- ción de es e núme o de la e is a; ecue do aho- a aquella p ime a eunión en Bolonia donde me plan eó la posibilidad que hoy me ha aído has a aquí, y aho a que nos conocemos mucho mejo puedo asegu a que segui emos colabo ando an o en la e is a como en o as ac i idades. RODRÍGUEZ-NAVARRO e 7