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Lavoro e protezione sociale in ambito locale: la Regione Campania

Esposito, Marco

Abstract

Análisis teórico práctico de la política de empleo en la Región de Campania (Italia)

Full text

1 La o o e p o ezione sociale in ambi o locale: la Regione Campania* a cu a di**: Ma co Esposi o (O dina io di Di i o del La o o – Uni e si à di Napoli “Pa henope”) Emilia Da ino (Bo sis a del Do o a o di ice ca in “Di i o e Is i uzioni economico-sociali” – Uni e si à “Pa henope” Eu asia Sena (Rice ca ice di Di i o del La o o - Uni e si à di Napoli “Pa henope”) CAPITOLO 1 LE COMPETENZE REGIONALI IN MATERIA DI LAVORO 1. Il quad o no ma i o L’asse o delle compe enze egionali in ma e ia di la o o è, al momen o, in una ase di i isi azione alla luce del d.d.l. AS 1429-D, che mi a a modi ica e l’a . 117 Cos . e a “ icen alizza e” la disciplina della u ela e sicu ezza del la o o e delle poli iche a i e, ol e che della o mazione p o essionale, as e endola nelle mani esclusi e dello S a o. Sino al momen o di app o azione del disegno di i o ma cos i uzionale, u a ia, il quad o no ma i o di i e imen o è l’a . 117 Cos . nella o ma igen e, che non pochi p oblemi in e p e a i i ha susci a o sino ad oggi. Di a i, la o mulazione dell’a . 117 è in alcuni pun i allace e lacunosa, an o da c ea e dubbi sulla iconducibili à di alcune ma e ie, in pa icola e in ambi o di la o o, alla compe enza s a ale o egionale, conco en e o esclusi a. È il caso dell’a . 117 co. 3, che iconduce alla compe enza conco en e S a o - Regioni la ma e ia “ u ela e sicu ezza del la o o”; ale o mula è an o ampia quan o inganne ole pe ché ende ince o il limi e delle compe enze egionali in ma e ia del la o o. Al pun o che la Co e Cos i uzionale, pe delimi a ne i con ini, si è p onuncia a iconoscendo che, pu non po endo s abili si in modo assa i o ed assolu o quali ma e ie debbano ien a i, do endocisi i a e al caso conc e o, ce amen e ien ano nella “ u ela e sicu ezza del la o o” la disciplina dei se izi pe l’impiego e del collocamen o; spe ando dunque allo S a o il po e e di accia e le linee essenziali della disciplina e alla Regione l’emanazione delle no me di de aglio. Essendo ciò compa ibile con la po es à esclusi a di de e minazione dei li elli essenziali delle p es azione conce nen i i di i i ci ili e sociali di cui all’a . 117, co. 2, le . m) 1 . * Ve sione ad uso in e no del g uppo di ice ca. Non pubblicabile. ** Gli Au o i ing aziano la do o essa Ca men Coscia pe il p ezioso suppo o o ni o nel epe imen o delle on i in ma e ia di p o ezione sociale. 1 C . sen . Co e Cos . 50, 219, 234, 384 del 2005. 2 Ma non è ques a l’unica ma e ia che ha c ea o equi oci. Di a i, la o mulazione dell’a . 117 Cos . ha des a o pe plessi à anche in ambi o di o mazione p o essionale, non essendo i alcun i e imen o esp esso ad esso e do endosi p esume e, dunque, ien i nella compe enza esclusi a egionale. In base a quan o chia i o dalla Co e cos i uzionale, in a i, la compe enza esclusi a delle Regioni in ale ma e ia igua da quei pe co si di is uzione e o mazione p o essionali pubblici che possono esse e impa i i sia negli is i u i scolas ici a ciò des ina i sia median e s u u e p op ie che le Regioni possono app on a e in elazione alle peculia i à delle eal à locali, sia in o ganismi p i a i con i quali engono s ipula i acco di 2 . La o mazione in e na in ece, che i da o i di la o o o ono nell’ambi o del appo o di la o o, ien a nella compe enza esclusi a dello S a o, in quan o a inen e all’o dinamen o ci ile. È lungo ques o solco accia o dall’a . 117 Cos ., alla luce dei c i e i in e p e a i i della Co e Cos ., che si muo e la po es à egionale, concen andosi pa icola men e sulla u ela dell’occupazione, an o a a e so poli iche a i e e passi e quan o median e s umen i di con as o all’occupazione i egola e, ol e che sugli in es imen i in o mazione. In ques ’o ica, in pa icola e alla luce della po es à conco en e S a o-Regioni, può no a si che il quad o no ma i o che eme ge dalla p oduzione legisla i a nazionale degli anni più ecen i semb a indi izza o p op io al po enziamen o del sis ema dei se izi pe il la o o e e so il disegno di un sis ema a e e in cui coope ino amminis azioni pubbliche, is i uzioni, app esen anze, ope a o i p i a i e del e zo se o e. In ale sis ema, un uolo ondamen ale è s ol o, dunque, dalle Regioni, le quali sono impegna e, an o alla luce del p incipio di sussidia ie à quan o in base alle ul ime disposizioni legisla i e, a ga an i e i li elli essenziali delle p es azioni in ma e ia di se izi e poli iche a i e, in pa icola e dal pun o di is a della lo o ges ione ope a i a. Di a i, nonos an e la i o ma cos i uzionale in ase a anza a di discussione pa lamen a e (d.d.l. AS 1429-D), alla luce degli ul imi in e en i e dell’in e p e azione della combinazione delle a ie no me ( in enibili non solo nella l. delega 183/2014, ma anche nel d. lgs. a ua i o n. 150/15 e nel d.l. n. 78/2015, con . con modi icazioni in l. n. 125/15, ol e che nell’acco do quad o del 30 luglio 2015 in ma e ia di poli iche a i e), appa e e iden e sia a o za o il sis ema di collabo azione in e is i uzionale a S a o - Regioni e P o ince au onome. Le s u u e Regionali, dunque, anno oggi pa e della Re e dei Se izi Nazionale, ANPAL, e de engono la compe enza in ma e ia di p og ammazione delle poli iche a i e del la o o. Allo scopo di ga an i e al meglio l’e ogazione dei se izi pe l’impiego ed i li elli essenziali delle p es azioni, il Minis e o del La o o e le Regioni s ipulano una con enzione inalizza a p op io al egolamen o dei p op i appo i ed obblighi in ma e ia. Così che men e al Minis e o del La o o compe ono gli Indi izzi gene ali in ma e ia di poli iche a i e del la o o e, a gli al i, la e i ica e il con ollo del ispe o dei li elli essenziali delle p es azioni che de ono esse e ga an i i su u o il e i o io nazionale, e moni o aggio delle poli iche occupazionali e del la o o, l’ANPAL di en a il cen o di coo dinamen o della e e dei se izi pe le poli iche del la o o; alla Regione o P o incia au onoma, in ece, es ano assegna e le compe enze in ma e ia di p og ammazione di poli iche a i e del la o o, e in pa icola e: a. iden i icazione della s a egia egionale pe l'occupazione, in coe enza con gli indi izzi gene ali de ini i ai sensi dell'a . 2, del D.Lgs. n. 150/2015; b. acc edi amen o degli en i di o mazione, nell'ambi o dei c i e i de ini i ai sensi dell'a . 3, c. 4 (Is i uzione dell’ANPAL), del D.Lgs. n. 150/2015; 2 Sen . Co e Cos . 50/2005; 42/2006; 21/2007 e 287/2012. 3 c. in e en i ol i a a o i e l'inse imen o la o a i o delle pe sone con disabili à. Inol e, alla Regione o P o incia au onoma spe a la compe enza in ma e ia di ges ione ope a i a delle poli iche a i e e la esponsabili à dei Cen i pe l'Impiego. Pe di più, le s u u e egionali sono enu e ad indi idua e misu e di a i azione dei bene icia i di ammo izza o i sociali esiden i nel e i o io della egione o della p o incia au onoma; a ga an i e i se izi pe i disabili e l’a iamen o a selezione nei casi p e is i dall’a . 16 l. n. 56/1987, sal a di e sa a ibuzione all’ANPAL. De ono esse e p edispos e, al esì, a i i à di o ien amen o, ausilio, a iamen o alla o mazione e accompagnamen o al la o o. Ai ini dell’e ogazione delle poli iche a i e la Regione si a ale dell’u ilizzo coo dina o dei ondi nazionali e egionali nonché dei P og ammi ope a i i co inanzia i dal FSE e dai ondi nazionali, nel ispe o dei egolamen i dell’Unione Eu opea in ma e ia di ondi s u u ali. La Regione Campania ha s ipula o una con ezione con il Minis e o del La o o il 22 dicemb e 2015 e si è impegna a a ges i e i se izi pe l’impiego nelle modali à p e is e dal d.lgs. 150/15, ico endo anche all’a aliamen o del pe sonale delle P o ince, p op io allo scopo di ga an i e la con inui à delle a i i à connesse con i se izi di poli ica a i a del la o o a segui o della sopp essione delle s esse. La Regione Campania ha al esì p e is o che, ol e che ami e i Cen i dell’Impiego, s olge à, in ia ansi o ia, i compi i e le unzioni e gli obblighi in ma e ia di se izi e poli iche a i e del la o o median e il coin olgimen o dei sogge i acc edi a i. In Campania, di a i, isul ano acc edi a i 75 sogge i, pe un o ale di 117 spo elli des ina i ai se izi pe l’impiego 3 . Il miglio amen o della ges ione del me ca o del la o o si ende pa icola men e necessa io ed è oppo uno p ende e a o dell’impo anza del uolo della Regione, in quan o essa è enu a ad ado a e le misu e necessa ie enendo con o delle si uazioni ed esigenze conc e e, a iabili anche in base al con es o geog a ico. Ciò ale anco di più pe la Regione Campania, ca a e izza a da un me ca o del la o o in e essa o da dinamiche nega i e dei suoi p incipali indica o i, con ul e io i peggio amen i lega i alle c i ici à s u u ali dell’economia egionale e de e mina i dalla c isi economica. Di a i, il con enimen o delle componen i della domanda in e na, consumi e in es imen i, la sca sa ape u a ai me ca i es e i e la con enu a dinamica delle espo azioni si aducono in pe sis en i andamen i nega i i del PIL egionale e dal li ello del Pil p o capi e, che es a anco a a li elli in e io i a quelli egis a i nel 2007 e pone la Campania penul ima nella g adua o ia delle egioni. Il me ca o del la o o egionale non è al o che la sin esi di ques a si uazione ed è pe ques o che i li elli delle sue p incipali g andezze, l’occupazione, la condizione emminile e quella gio anile, si a es ano a i alo i più nega i i del Paese e dello s esso Mezzogio no. 2. P incipali i e imen i no ma i i egionali: - Legge Regionale 13 no emb e 2009 n.14 “Tes o unico della no ma i a della Regione Campania in ma e ia di La o o e Fo mazione p o essionale pe la p omozione della quali à del la o o”; 3 Secondo i da i o ni i da I alia La o o S.p.a. aggio na i al 15 ebb aio 2016 e ipo a i in “P og amma ACT- azioni di sos egno pe l’a uazione sul e i o io delle poli iche del la o o. Gli acc edi a i ai se izi pe il la o o in I alia”. 4 - Legge Regionale 20 luglio 2010 n.7 “No me pe ga an i e ispa mio, aspa enza ed e icienza in Regione Campania”; - Legge Regionale 10 luglio 2012 n. 20 “Tes o Unico dell’app endis a o della egione Campania” - Legge Regionale 9 agos o 2013 n. 11 “Disposizioni in ma e ia di sicu ezza nei luoghi di la o o e quali à del la o o”; - Regolamen o 29 no emb e 2013 “Modi iche al Regolamen o egionale 2 ap ile 2010 n. 9 “Regolamen o di a uazione di cui alla l. . n. 14 del 18 no emb e 2009, a . 54, co. 1, le . b)”; - Delibe a di Giun a Regionale n. 1847 del 18 dicemb e 2009 App o azione del Regolamen o di a uazione di cui all'a . 54 comma 1 le e a A) della legge 18 no emb e 2009 n. 14; - Delibe a di Giun a Regionale n. 1849 del 18 dicemb e 2009 App o azione del Regolamen o di a uazione di cui all'a . 54 comma 1 le e a B) della legge 18 no emb e 2009 n. 14; - Delibe a di Giun a Regionale n. 690 dell’8 o ob e 2010 “Campania al La o o Piano s ao dina io pe il la o o”; - Delibe a di Giun a Regionale n. 482 del 26 se emb e 2011 App o azione delle Linee guida pe il po enziamen o dei se izi pe il la o o “Mas e plan Campania”. CAPITOLO 2 POLITICHE ATTIVE E SERVIZI PER IL LAVORO 1. Il ipa o di compe enze a Regione, EE.LL. e sogge i e zi La no ma i a egionale della Campania de inisce il sis ema in eg a o dei se izi all’impiego ed indi idua le esponsabili à dei sogge i is i uzionali pe la ealizzazione delle a i i à. Anche se è da p eme e e che essa, alla luce del nuo o asse o dei se izi pe l’impiego e della legge di s abili à della egione Campania, che p ocede alla sopp essione e al io dino di alcuni en i, necessi e ebbe di una e isione pe la ide inizione degli asse i. Di a i, la legge egionale 14/2009 ipa isce i compi i a Regione e P o ince, a idando alla Regione Campania azioni di indi izzo, p og ammazione e moni o aggio dei se izi pe il la o o. Essa è, al esì, esponsabile del consolidamen o delle in as u u e ecnologiche, dell’inno azione me odologica ed o ganizza i a della e e dei se izi. Pos a come pun o ocale dell’in e o ne wo k la, Regione Campania è chiama a dalla legge in esame a s iluppa e con inuamen e la quali icazione delle elazioni di in e scambio e di coope azione a i di e si nodi della e e, p omuo endone le a i i à sine giche. In pa icola e alla Regione compe ono unzioni di indi izzo, p og ammazione, inno azione, moni o aggio e alu azione dei se izi e delle poli iche pe il la o o; egolamen azione del me ca o del la o o egionale, con pa icola e i e imen o alla e e egionale dei se izi pe il la o o e alle modali à di acco do a ope a o i pubblici e p i a i; a uazione di azioni di sis ema di e e al 5 consolidamen o delle in as u u e ecnologiche e al go e no del sis ema in o ma i o la o o egionale, al coo dinamen o dei sis emi in o ma i i locali e alla ges ione del nodo egionale; inno azione me odologica ed o ganizza i a, pe il a o zamen o e la quali icazione della e e di elazioni di in e scambio e di coope azione con al i se izi; de inizione dei Li elli essenziali p es azioni (LEP); e, in ine, moni o aggio del sis ema dei se izi 4 . La Regione s olge i p op i compi i a a e so le s u u e amminis a i e dell’Assesso a o al La o o e si a ale dell’assis enza ecnica dell’ARLAS 5 al ine di assicu a e e icacia alle azioni di sis ema, e icien e go e nance is i uzionale e uni o mi à nei li elli minimi di p es azioni e di e ogazione dei se izi ai ci adini e alle imp ese. Le P o ince, in ece, secondo la legge sono depu a e a p esiede e alla p og ammazione e i o iale delle poli iche pe il la o o e a i ano l’o ganizzazione e la ges ione dei SPI, e so i quali sono esponsabili del lo o s iluppo e icace. Nell’o ica della cos uzione del ne wo k p edispos o da ale legge, le P o ince app esen ano il nodo cen ale a a e so il quale si sos anziano le elazioni di coope azione a sogge i chiama i all’a uazione delle poli iche e alla quali icazione del sis ema dei se izi. Alle P o ince compe ono unzioni di p og ammazione e i o iale delle poli iche pe il la o o; di acco do e coo dinamen o delle poli iche e dei se izi pe l’impiego nel con es o e i o iale di i e imen o, pe la ealizzazione di in e en i u ili all’inse imen o delle pe sone nel me ca o del la o o, al soddis acimen o delle esigenze delle imp ese e allo s iluppo dei li elli occupazionali e della quali à del la o o; di ges ione amminis a i a del sis ema di compe enza e i o iale; di o ganizzazione e ges ione dei se izi pe l’impiego con esponsabili à sull’e ogazione di p es azioni sulla base dei LEP, dell’implemen azione dei ela i i s anda d di quali à, della ges ione delle elazioni di in e scambio e di coope azione con al i se izi e, in ia gene ale alle azioni di ilie o locale; anco a, di ges ione dei sis emi in o ma i i locali; di coo dinamen o delle e i locali dei se izi pe l’impiego e a i azione delle elazioni di coope azione e collabo azione a i sogge i che cos i uiscono i sis emi p o inciali a a e so la ges ione di con enzioni. Le di ezioni p o inciali del la o o, secondo la legge in esame, con le lo o a icolazioni e i o iali dei cen i pe l’impiego sono nodi ope a i i della e e dei se izi. Le P o ince ealizzano, secondo gli indi izzi del Mas e plan Regionale, i piani p o inciali che, danno a uazione sul e i o io alle poli iche di sos egno del me ca o del la o o. Tu a ia, alla luce del mu amen o delle unzioni delle P o ince e della p i azione di quelle “non ondamen ali”, a le quali i se izi pe l’impiego, a u osi con l. 56/2014, e in i ù dell’Acco do a S a o e Regioni dell’11 se emb e 2014 ol o al io dino delle s esse, lo S a o e Regioni si sono impegna e a ga an i e, ciascuno pe le ma e ie di ispe i a compe enza, la piena applicazione di p incipi di sussidia ie à, adegua ezza e di e enziazione. Pe di più, nelle mo e dell’a uazione del p ocesso di io dino delle unzioni connesse alle poli iche a i e del la o o e al solo ine di consen i e la con inui à dei se izi e oga i dai cen i pe l’impiego, le P o ince e le Ci à me opoli ane possono s ipula e, a condizione che enga ga an i o l’equilib io di pa e co en e nel pe iodo in e essa o dai con a i s essi, con a i di la o o a empo de e mina o alle medesime inali à e condizioni, pe l’ese cizio dei p ede i 4 Tu a ia, alla luce della ide inizione dell’asse o dei se izi pe l’impiego alcune di ques a compe enze, come la de inizione dei li elli essenziali delle p es azioni, sono s a e as e i e al Minis e o del la o o. 5 Che, pe ò, alla luce della legge di s abili à pe il 2016 della Regione Campania è s a a sopp essa, con passaggio delle unzioni alla egione senza agg a io di cos i. 6 se izi, e con scadenza non successi a al 31 dicemb e 2016, anche nel caso di manca o ispe o del pa o di s abili à in e no pe l’anno 2014 6 . Ol e u o, la no ma i a nazionale amplia la pla ea dei sogge i au o izza i a s olge e a i i à di in e mediazione pe la ice ca di la o o, p e edendo no me e incoli di compo amen o pe ali sogge i. Ol e alle Agenzie del la o o sono au o izza i: 1. Uni e si à pubbliche e p i a e, che hanno l’obbligo di con e i e alla bo sa con inua nazionale del la o o i cu icula dei p op i lau ea i; 2. le associazioni dei da o i di la o o e dei p es a o i di la o o compa a i amen e più app esen a i e sul piano nazionale che possono s olge e l’a i i à anche pe il ami e delle associazioni e i o iali e delle socie à di se izi con olla e 3. le came e di comme cio e gli is i u i di scuola seconda ia di secondo g ado, s a ali e pa i a i, i comuni singoli o associa i nelle o me delle unioni di comuni e delle comuni à mon ane, che, in a esa delle no ma i e egionali, hanno la possibili à di chiede e di e amen e al Minis e o del la o o l’isc izione nell’apposi a sezione dell’albo delle agenzie pe il la o o; 4. le associazioni in possesso di iconoscimen o is i uzionale di ile anza nazionale – ma anche egionale - e a en i come ogge o la u ela, l’assis enza e la p omozione delle a i i à imp endi o iali, del la o o, della o mazione o delle disabili à; 5. gli en i bila e ali, o e ne ico ano i p esuppos i ichies i, che possono ope a e con le s esse modali à p e is e pe le associazioni di cui al pun o 2 ossia anche pe il ami e di "socie à di se izi con olla e". 6. i ges o i di si i in e ne , a condizione che s olgano l’a i i à senza inali à di luc o e e mo es ando l’in io di ogni in o mazione u ile alla bo sa con inua nonché a condizione della pubblicazione sul si o medesimo dei p op i da i iden i ica i i. L’in eg azione nella e e dei se izi dei sogge i au o izza i, nelle mo e della de inizione dei sis emi di acc edi amen o egionale, app esen a un a o e di alo izzazione del sis ema in eg a o egionale dei se izi all’impiego e un elemen o di no i à pe quan o a iene la cos uzione di nuo e elazioni di coope azione a pubblico e p i a o e di no me di compo amen o comuni. L’in eg azione a la e e dei sogge i au o izza i e la e e dei se izi pubblici cos i uisce una delle s ide che il sis ema pubblico di go e nance, in pa icola e a li ello egionale, è chiama o ad a on a e pe quali ica e i p ocessi di coope azione is i uzionale e in e o ganizza i a, pe ges i e e condi ide e le conoscenze e le in o mazioni in possesso di di e se o ganizzazioni, inc emen a e le elazioni e l’in ensi à degli scambi a sogge i median e p ocessi di agg egazione s abili che a o iscono l’in e locuzione is i uzionale. 1.1. Segue. Le Uni e si à e la e e dei se izi di o ien amen o pos - lau ea e Job placemen Un p imo passo pe l’in eg azione e l’alla gamen o della e e dei se izi si ealizza con la s ipula del P o ocollo di In esa a Regione Campania e i se e A enei della Campania. La no ma i a nazionale au o izza le Uni e si à, ai sensi dell’a 48, comma 3 della legge 4 no emb e 2010 n. 183, allo s olgimen o delle a i i à di in e mediazione, a condizione che s olgano ale a i i à senza inali à di luc o e con e iscano alla Bo sa con inua nazionale del la o o secondo le modali à p e is e con Dec e o del Minis e o del La o o e delle Poli iche 6 Dec e o Legge 19 giugno 2015, n. 78 “Disposizioni u gen i in ma e ia di en i e i o iali” , con e i o in l. 125/15. 7 Sociali, di conce o con il Minis e o dell’Is uzione, Uni e si à e Rice ca, i cu icula dei p op i s uden i che sono esi pubblici anche nei si i In e ne dell’A eneo pe dodici mesi successi i alla da a di conseguimen o del diploma di lau ea e con l’obbligo di in io alla Bo sa Con inua Nazionale del la o o di ogni in o mazione ela i a al unzionamen o del me ca o del la o o. Gli A enei della Campania pongono in esse e se izi di o ien amen o pos -lau ea e Job placemen , a i a i anche g azie al sos egno del p oge o FIxO (Fo mazione e Inno azione pe l’Occupazione), p omosso e inanzia o dal Minis e o del La o o e delle Poli iche Sociali. Essi app esen ano una mappa di usa di Se izi e U ici di Placemen , ispondendo alle speci iche esigenze dei lau ea i. Pe da e co so agli impegni assun i dalla Regione Campania in sede di s ipula dell’Acco do di P og amma Quad o, sigla o con il Minis e o dell’Is uzione, dell’Uni e si à e Rice ca e i se e A enei della Campania, pe la ealizzazione di adegua e o me di ges ione coo dina a sul e i o io egionale delle a i i à o ma i e nonché di alcuni se izi agli s uden i, u ilizzando in manie a e icien e e azionale le iso se disponibili pe un miglio amen o complessi o del sis ema uni e si a io egionale, è s a o s ipula o il P o ocollo di in esa a la Regione Campania e i se e A enei della Campania; esso in ende p omuo e e azioni i ol e alla in eg azione dei se izi di o ien amen o pos -lau ea e Job placemen , nel sis ema in eg a o dei se izi pe il la o o. Ques o s umen o consen e l’a io della spe imen azione pe l’in eg azione di un nuo o nodo alla e e dei se izi: i se e A enei della Campania si impegnano in a i a cos i ui e un coo dinamen o egionale dei se izi di placemen che pa ecipa, come componen e del sis ema dei se izi in eg a i egionali all’impiego, al Ta olo Tecnico Is i uzionale del Mas e plan dei se izi all’impiego, impegnandosi alla de inizione e al ispe o delle no me di compo amen o dei nodi della e e. Le Uni e si à si impegnano alla edazione di un piano di in e en o egionale, da in eg a e nel Mas e plan dei se izi all’impiego, che si iconosca in un p oge o in e uni e si a io e gua di alle Uni e si à e ai lo o se izi di o ien amen o dopo-lau ea e Job Placemen come pa e del sis ema delle poli iche del la o o egionale; ol e che e a de ini e acco di ecnici pe l’in eg azione e il con e imen o delle in o mazioni ela i e ai lau ea i ai sis emi in o ma i i egionali e nazionali. I se izi che i nodi della e e de ono assicu a e ai ci adini e alle imp ese sono indica i dalla no ma i a egionale (a . 14 del Regolamen o a ua i o della legge egionale n. 14/2009). Essi igua dano: a) accoglienza ed in o mazione o ien a i a sulle oppo uni à del me ca o del la o o locale, sugli incen i i e sulle poli iche pe l’inse imen o la o a i o o pe la p omozione di la o o au onomo, sugli s umen i di p e idenza, assicu azione, sicu ezza, u ela e quali à del la o o, nonché sull’accesso al sis ema o ma i o egionale; b) consulenza o ien a i a indi iduale e con e enze o ien a i e di g uppo; c) consul azione delle banche da i su domanda e o e a di la o o e sull’o e a o ma i a e messa a disposizione di pun i in e ne ; d) icezione, ges ione ed elabo azione delle comunicazioni obbliga o ie sui appo i di la o o da pa e dei da o i di la o o p i a i, degli en i pubblici economici, delle pubbliche amminis azioni e delle agenzie di somminis azione, ela i e ad assunzioni, p o oghe, as o mazioni, a iazioni o cessazioni dei appo i di la o o, secondo quan o s abili o dall’a icolo 4 bis del dec e o legisla i o 21 ap ile 2000 n. 181, in odo o dall’a icolo 6 del dec e o legisla i o 19 dicemb e 2002 n. 297; e) aggio namen o dell’elenco anag a ico e delle schede p o essionali dei la o a o i e asmissione dei da i ai sensi della disciplina s a ale; ) enu a delle lis e di cui all’a icolo 1 del Dec e o del P esiden e della Repubblica 24 se emb e 8 1963 n. 2053 e all’a icolo 6 della legge 23 luglio 1991 n. 223; g) inse imen o la o a i o mi a o dei disabili, secondo quan o dispos o dal Ti olo VI, Capo II della legge n. 14/2009; h) mediazione in e cul u ale pe a o i e l’inse imen o la o a i o e l’in eg azione sociale dei la o a o i s anie i immig a i; i) a iamen o a selezione del pe sonale della pubblica amminis azione pe le quali iche di cui all’a icolo 35, comma 1, le . b), del dec e o legisla i o 30 ma zo 2001 n. 165; j) p eselezione ed incon o a domanda ed o e a di la o o; k) acce amen o, ce i icazione e e i ica pe iodica dello s a o di disoccupazione, o e o della sospensione o della pe di a di esso; l) colloqui pe iodici di o ien amen o con i sogge i di cui sia ce i ica o lo s a o di disoccupazione; m) p opos a di adesione a inizia i e di inse imen o la o a i o o di o mazione o iquali icazione p o essionale o ad al a misu a che a o isca l’in eg azione p o essionale; n) so osc izione con ciascun disoccupa o di un “pa o di se izio”, che p e ede il di i o alla speci ica uizione dei se izi e oga i dal Cen o e l’obbligo del ispe o delle misu e conco da e. o) misu e pe sonalizza e di p omozione dell’inse imen o al la o o, anche a a e so piani indi iduali; p) a uazione dei p og ammi di accesso agli s umen i di o ien amen o e assis enza ai disoccupa i, agli inoccupa i, ai sogge i in ce ca di occupazione, ai la o a o i in di icol à o a ischio di espulsione dal me ca o del la o o; q) ile azione dei abbisogni o ma i i inalizza a all’a i azione di misu e a i e e pe sonalizza e di o mazione p o essionale e inse imen o la o a i o; ) accoglienza dei gio ani in obbligo o ma i o e e i ica dei pe co si o ma i i in eg a i e pe sonalizza i; s) sos egno ai la o a o i pe la ce i icazione del bilancio delle compe enze; ) suppo o alla ges ione del lib e o o ma i o; u) in o mazione, se izio e consulenza alle imp ese, inalizza i alla sal agua dia e alla c esci a dei li elli occupazionali; ) azioni speci iche di s iluppo dell’occupazione e di sos egno all’incon o a domanda e o e a di la o o, in pa icola e ai ini del con as o della disoccupazione di lunga du a a, della disoccupazione emminile e di quella gio anile e pe a o i e la conciliazione a i empi di i a e di cu a e i empi di la o o anche median e la collabo azione ed il coo dinamen o con gli En i Bila e ali; w) ogni al o se izio pe l’inse imen o delle pe sone nel me ca o del la o o, il soddis acimen o delle esigenze occupazionali delle imp ese e lo s iluppo dei li elli occupazionali e della quali à del la o o. 2. Il “Mas e plan” della Regione Campania, nel de aglio Nel ispe o delle compe enze dei di e si sogge i esponsabili il Mas e plan egionale della Campania in e iene pe de ini e l’asse o della e e, i se izi da o i e, gli obie i i e le azioni. Il iconoscimen o dei se izi pe l'impiego come se izi a e e ichiede la p edisposizione di una s umen azione a a e so la quale cos ui e e ges i e il sis ema di elazione della e e (sis ema di in as u u azione ecnologica, sis ema di acc edi amen o, con enzioni, ecc.). All’A las compe e a- do endo spos a si u o nelle mani della Regione dopo la legge di s abili à pe il 2016- la ealizzazione di ale s umen azione ol e alle a i i à di assis enza ecnica nelle unzioni egionali igua dan i indi izzo, p og ammazione, inno azione, moni o aggio e alu azione dei se izi e delle poli iche pe il la o o. Le azioni che il Mas e plan p e ede di s iluppa e e che a ida pe la ealizzazione all’A las, si ca a e izzano pe an o come azioni di sis ema p opedeu iche a po e in esse e u e le condizioni necessa ie al po enziamen o del sis ema degli SPI e in g ado di ga an i e il dialogo 9 e lo scambio a gli a o i coin ol i, nell’o ica di e icolo in e o ganizza i o più ol e ichiama a nel Mas e plan. Tali azioni igua dano: a ) La ide inizione e il comple amen o della e e del sis ema in o ma i o egionale (SIRL) b) La de inizione dei Li elli essenziali delle p es azioni (LEP) e degli s anda d di quali à dei se izi a cui de ono a ene si u i i sogge i ope an i nella e e; c) La de inizione, sulla base dei LEP e degli s anda d di quali à dei se izi, del sis ema di acc edi amen o egionale; d) Le o me di collabo azione a pubblico e p i a o a a e so modelli di con enzione da s ipula e a li ello e i o iale con i sogge i acc edi a i e/o au o izza i pe a o i e una maggio e di usione dei se izi o e i; e) Azioni sine giche e spe imen ali a i Di ezioni p o inciali delle poli iche del la o o, cen i pe l'impiego e le APL e al e azioni spe imen ali inalizza e al miglio amen o delle in o mazioni e degli scambi nel e icolo di in e o ganizza i o dell’o e a di se izi; ) Azioni pe la alo izzazione del capi ale umano e delle p o essionali à degli ope a o i pubblici e p i a i dei se izi all’impiego impegna i nelle a i i à di o ien amen o; g) Sis emi di moni o aggio e alu azione nell’ambi o del sis ema Osse a o io sul Me ca o del La o o. Il p oge o ope a i o pe la ealizzazione delle azioni sop a indica e è pe an o a icola o nelle seguen i mac oazioni: 1. Sil Campania - Pia a o ma ecnologica della Re e Regionale dei Se izi pe il la o o, che cos i uisce l’in as u u a ecnologica in g ado di conne e e i sogge i – pubblici e p i a i – p esen i sul Me ca o del La o o egionale (CPI, Imp ese, Agenzie di la o o, Uni e si à, Scuole, en i p e idenziali, ecc.), de inendo un sis ema a a e so il quale le in e azioni e lo scambio di lussi in o ma i i è se en e pe la e e e ne de e mina il alo e; 2. S anda d Spi - Modello di quali à dei se izi pe il la o o: LEP (Li elli essenziali delle p es azioni) e S anda d di quali à dei se izi. A ale in e en o si collegano le a i i à di moni o aggio dei se izi le cui inali à sono i ol e alla alu azione dei unzionamen i e delle pe o mance della e e e hanno come obie i o indi e o l’app o ondimen o della conoscenza del me ca o del la o o, in pa icola e igua do alla mappa u a dell’u enza cos i ui a da ci adini e imp ese e ai compo amen i dell’u enza nella uizione de se izi. Le azioni piani ica e in ques a mac oazione, pe an o, si a icolano in e ambi i cos i ui i da: de inizione dei li elli essenziali delle p es azioni, de inizione degli s anda d di quali à, modello e sis ema di moni o aggio dei se izi. Ciò che di e enzia i LEP ispe o agli s anda d di quali à dei se izi è acilmen e in uibile: i p imi app esen ano la base minima comune di p es azioni che la e e de e ga an i e all’u enza, i secondi app esen ano gli obie i i di miglio amen o p og essi o di ali p es azioni (all.1); 3. InRe e - Sis emi di acc edi amen o e di au o izzazione egionale dei se izi pe il la o o, egolamen azione dei sis emi o mali di collabo azione a sogge i di e si, p omozione delle elazioni e degli scambi nel e icolo in e o ganizza i o dell’o e a di se izi. In ma e ia di acc edi amen o la Regione Campania ha ma u a o un’espe ienza compiu a nell’ambi o del sis ema della o mazione, che ha in e essa o anche i se izi di o ien amen o, e ha anche p odo o un sis ema elema ico e in o ma ico di ges ione delle p ocedu e igua dan i l’acc edi amen o degli o ganismi che e ogano o mazione p o essionale. Il modello egionale di acc edi amen o pe l’o e a o ma i a si è s iluppa o nel empo con p og essi i aggius amen i, adeguamen i e ampliamen i, ispondendo alle e oluzioni del quad o di indi izzi che S a o e Regioni hanno congiun amen e p odo o negli anni e, allo s esso empo, alle a ie e mol eplici discipline e egolamen azioni eme gen i dalla messa in a o delle poli iche o ma i e ado a e con la p og ammazione egionale. Ne è 16 Concludendo, il ispe o delle no me in ma e ia di egola i à, sicu ezza e salu e nei luoghi di la o o anche pe ia elema ica di iene una condicio sine qua non, al ine di gode e della concessione, da pa e della Regione, di con ibu i, incen i i o al e age olazioni di compe enza egionale. Di a i, ques i ul imi sono subo dina i alla p esen azione di un’au odichia azione del ichieden e di a e ispe a o le no me in ma e ia di sicu ezza sul la o o. Ma, qualo a gli en i di con ollo comunicasse o gli acce amen i delle iolazioni delle no me, gli en i e oga o i p e edono esp essamen e la e oca del con ibu o degli incen i i o delle al e age olazioni concesse. L’asse s a egico di u ela e sicu ezza sul la o o della Regione Campania, dunque, può di si si muo a seguendo a ie linee di e ici. Sensibilizzazione, p omozione e o mazione sulla cul u a della legali à, in p imo luogo. Meccanismi incen i an i, pe un al o e san e. In ul imo, po enziamen o delle a i i à ispe i e e meccanismi sanziona o i di e i e indi e i, che conducono sino all’espulsione dalle p ocedu e conco enziali pe accede e al me ca o del la o o. CAPITOLO 4 POLITICHE PASSIVE 1. Il sis ema egionale del wel a e: oppo uni à e s ide Nonos an e l'obbligo delle is i uzioni locali di ese ci a e in modo associa o e coo dina o le unzioni in ma e ia di se izi sociali, anco a oggi nei e i o i campani si scon a una o e esis enza da pa e degli en i locali alla coope azione is i uzionale. Pe ale agione, nel co so dell’ul imo iennio, l'azione egionale è s a a indi izza a al consolidamen o della cul u a della p og ammazione degli Ambi i Te i o iali ed al po enziamen o della ges ione associa a a i singoli Comuni, al ine di ges i e al meglio il sis ema di wel a e locale. Seppu nell'ambi o di un quad o legisla i o in con inua e oluzione, le o me che i Comuni possono ado a e pe lo s olgimen o associa o di unzioni e se izi sono anco a quelle disciplina e dal Dec e o legisla i o 18 agos o 2000, n. 267, Tes o Unico delle leggi sull'o dinamen o degli en i locali. Tu a ia, nelle mo e di una più chia a de inizione del quad o, anco a in mo imen o, degli asse i is i uzionali e della ipa izione di ma e ie a ibui e alle Regioni, come esi o della i o ma cos i uzionale in co so - che endono anche il quad o no ma i o egionale susce ibile di no i à e modi iche-, nel iennio della nuo a P og ammazione sociale egionale 2016-2018, la Giun a egionale in ende dunque a o za e l'ese cizio associa o delle unzioni dei comuni e a o i e p ocessi di io ganizzazione so acomunale dei se izi, delle unzioni e delle s u u e. Pe an o, la s ida che gli en i sono in i a i a accoglie e pun a p op io al aggiungimen o di un ul e io e li ello di coope azione e coo dinamen o a i Comuni a e en i a ciascun Ambi o Te i o iale, a a e so lo s umen o giu idico dell’Unione dei Comuni e/o il ico so alle Agenzie di Se izi e ai Conso zi di cui all’a . 31 e 114 del TUEL. D’al o can o, è ques o il ulc o del p imo asse s a egico in enibile nella p og ammazione 2016-2018, de o “ Sis ema egionale in eg a o”, ol o p op io alla c eazione ed al man enimen o di condizioni ideali pe il buon unzionamen o del sis ema in eg a o dei se izi sociali e all’o imizzazione degli asse i o ganizza i i dei Comuni che 17 compongono l’Ambi o Te i o iale. Ol e u o, obie i o di ale asse è anche ende e condi isa la p og ammazione e i o iale di zona da u e le pa i sociali e dagli a o i del e i o io e c ea e un acco do a il nuo o ciclo di p og ammazione sociale e quello della p og ammazione eu opea 2020. Di a i, è necessa io in eccia e gli obie i i della p og ammazione egionale con quelli della nuo a p og ammazione eu opea e a o za e le capaci à dei sogge i bene icia i di p o ede e all'a uazione degli in e en i e alla endicon azione della spesa nei empi e nelle modali à p e is e dalla Au o i à di ges ione dei ondi eu opei. Ma nell’ambi o di ale asse s a egico, pa icola men e me i e ole di menzione è l’obie i o di me e e de ini i amen e a sis ema il SIS Sis ema In o ma i o Sociale, al ine di consen i e il moni o aggio cos an e dell’a uazione delle poli iche e degli in e en i, e la lo o alu azione, alla luce dei bisogni esp essi dall’u enza ed alle ca a e is iche più gene ali del con es o cui sono i ol i. Ques o s umen o, di a i, è da alo izza e poiché de e conside a si ce amen e una oppo uni à. Esso di a i, a a e so la Ca ella Sociale, che è un sis ema di ile azione degli esi i della p esa in ca ico di u en i e amiglie da pa e degli en i, consen e di delinea e, in manie a in eg a a e dinamica – a li ello di sis ema dei se izi socio-assis enziali, di nucleo amiglia e e indi iduale – la si uazione socio-assis enziale di colo o che accedono ai se izi e alle iso se e i o iali. Il u o accompagna o poi, dalla p omozione in egione Campania dell’u ilizzo di i oli pe l'acquis o di se izi/p es azioni, sull'esempio dei Buoni se izio, consis en i in un icke spendibile dall’u en e pe l'acquis o di de e mina i se izi e oga i da ca egi e s p o essionali. Ma non è ques o l’unico asse s a egico della p og ammazione 2016-2018. Di a i essa si basa su al i e assi, u i con uguale ile anza, pe ché a inen i a emi di ondamen ale impo anza sociale. Il i e imen o è, in a i, agli assi di “In eg azione con il Sis ema socio- sani a io, Disabili à, Non Au osu icienza”, “Po e à e Inclusione sociale” e “P e enzione e in e uzione del ci colo izioso dello s an aggio sociale”. 1.2. Segue. Asse s a egico “In eg azione con il Sis ema socio-sani a io, Disabili à, Non Au osu icienza” Da un pun o di is a socio-demog a ico il e i o io campano si con igu a oggi secondo una s u u a o emen e duale, ca a e izza a da zone con buona dinamici à dei assi di na ali à e al o asso di dipendenza gio anile, con obilancia e da e i o i con ele a o asso di in ecchiamen o della popolazione e al issimo ca ico di cu a, do u o allo spopolamen o delle asce di e à gio anile e alla o e p esenza di anziani e g andi anziani, che non possono con a e sul sos egno delle e i amilia i. Il isul a o complessi o, dal pun o di is a s a is ico, a della egione Campania quella con il mino indice di ecchiaia, a le egioni i aliane. Ma, dal pun o di is a socioeconomico, i assi di a i i à e occupazione sono p eoccupan i pe ché pa icola men e bassi, così da ichiede e in e en i impo an i in e mini di poli iche di a i azione e sos egno all’occupazione delle asce di popolazione in e à la o a i a – con a enzione speci ica alla componen e emminile e gio anile della popolazione; ciò, combina o con la endenza allo spopolamen o p op io nelle medesime asce di e à, sop a u o nei e i o i in cui il ca ico di cu a pe la p esenza di anziani e g andi anziani è più ele a o, ende s a egico l’in e en o del wel a e in ambi o di disabili à, non au osu icienza e in eg azione di in e en i sociali con 18 quelli sani a i. In ques o scena io, la Regione Campania a ibuisce o e ile anza alla p edisposizione di misu e pubbliche semp e più adegua amen e commisu a e ai bisogni di quelle asce di popolazione che isul ano più agili: pe sone anziane, pe sone di e samen e abili e con disabili à psichica, di u e le asce di e à. Secondo le speci iche esigenze dei e i o i, bisogna pe an o sos ene e, in eg a e e sos i ui si alle amiglie con o me assis enziali speci iche pe le pe sone non au osu icien i, in pa icola e quelle della qua a e della quin a e à, ispe o alle quali sono più ca en i i se izi. Il c escen e ca ico sociale di cu a in ques o se o e ha de e mina o nello sco so iennio ope a i o, un inc emen o delle iso se des ina e all'A ea Anziani con un alo e pe cen uale che è passa o dal 18% della p ima annuali à di p og ammazione al 22,73% della seconda. T a gli in e en i socio-assis enziali p og amma i nell'a ea anziani, è ile an e il uolo dei se izi domicilia i, con un peso pe cen uale di iso se p og amma e pa i al 46,7% nel p eceden e iennio, e un inc emen o signi ica i o del nume o di u en i. Ciò con e ma il consolidamen o del p ocesso di di usione della domicilia i à, ol a a a o i e la pe manenza in amiglia, la deis i uzionalizzazione e la deospedalizzazione, con la conseguenziale iduzione dei cos i e della spesa sani a ia, non sca samen e ile an e. 1.2. La po e à. L’asse s a egico “Po e à e Inclusione sociale” I da i sulla po e à assolu a e ela i a sono p odo i dall’ISTAT con l’Indagine sulle spese delle amiglie, che u ilizzando nuo e ecniche e me odologie, e conside ando un maggio nume o di oci di spesa, ha sos i ui o la p eceden e Indagine sui consumi, consen endo un’accu a a icos uzione delle se ie s o iche, in pa e anco a p o iso ia, i cui alo i come in u e le indagini campiona ie sono e iden emen e sogge e all’e o e s a is ico ed insc i i in in e alli di con idenza. Assolu amen e po e i sono de ini i i nuclei amilia i (o gli indi idui) che ogni mese possono spende e pe consumi un impo o pa i o in e io e alla cd. “soglia di po e à assolu a”, o e o al alo e di beni e se izi i enu i essenziali, la cui en i à a ia con la dimensione del nucleo amilia e, la localizzazione e la g andezza del comune di esidenza. L’anno peggio e pe il No d è s a o il 2012 (con un inc emen o del 96% del nume o di nuclei so o la soglia ispe o a inizio pe iodo), men e pe il Cen o ed il Mezzogio no il 2014 (con un inc emen o dell’89% al Cen o e di ben il 100,2% al Mezzogio no). L’incidenza pe cen uale delle amiglie assolu amen e po e e ha aggiun o il suo picco massimo nel 2013 al Cen o e nel Mezzogio no (do e è aumen a a ispe i amen e del 63% e dell’84%) e l’anno p ima al No d (do e l’incidenza è aumen a a del 92%). Il peggio amen o delle condizioni di i a di ampie asce della popolazione, e i ica osi in conseguenza della c isi economica a pa i e dal 2008, ende imp oc as inabile l’adozione di misu e di con as o alla po e à, in g ado di o ni e ispos e empes i e ai bisogni essenziali delle pe sone agili in condizioni di es ema di icol à, sia sul e san e del sos egno al eddi o che su quello, non meno impo an e, della c eazione di oppo uni à di inse imen o sociale pe quei ci adini che si o ino in condizione di di icol à e pe i quali è necessa io a o i e l’a i azione di u e le iso se pe sonali, amilia i e comuni a ie, pe conquis a e il massimo li ello di au onomia possibile. Secondo le ile azioni EUROSTAT, dal 2008 al 2014 l’I alia ha is o c esce e del 2,8% il nume o delle pe sone a ischio po e à e la pe cen uale è a i a a al 28,1% del o ale dei ci adini della Penisola. Si a a del ses o maggio inc emen o a i 28 paesi dell'Unione. 19 Sono aumen a i dal 18,7% al 19,6% gli i aliani che i ono in amiglie a basso eddi o, ma sop a u o sono aumen a i i più indigen i, che salgono dal 7,5% all’11,5%, e colo o che si i o ano in una si uazione amilia e a “bassa in ensi à di la o o”, che passano dal 9,8% al 12%. La Campania è a le egioni i aliane con l’incidenza più ele a a di indi idui e amiglie in condizione di po e à assolu a e ela i a. Pe conco e e alla ealizzazione della s a egia di Eu opa 2020, è necessa io pe segui e l’obie i o della iduzione della po e à assolu a, anche a a e so l’e ogazione di con ibu i economici, cui associa e misu e di accompagnamen o. A li ello nazionale, una speci ica inno azione iene in odo a, in ale di ezione, dalla legge di S abili à pe il 2016, così come p opos a al Pa lamen o dal Go e no, che con iene misu e inalizza e all’adozione, con cadenza iennale, di un Piano nazionale pe la lo a alla po e à e all’esclusione sociale e is i uisce a al ine un ondo p esso il Minis e o del la o o al quale sono assegna i 600 milioni di eu o pe il 2016 e 1.000 milioni di eu o a pa i e dal 2017. Il Fondo inanzie à la legge delega sulla po e à, p e is a come collega o alla legge di s abili à. La legge do ebbe p e ede e in p ima a uazione misu e ol e all’es ensione del già spe imen a o Sos egno pe l’Inclusione A i a (SIA) e mi a e alle amiglie con mino i ed in odu e quindi, g adualmen e, s umen i da gene alizza e, nei limi i delle iso se disponibili, e inse i e nei li elli essenziali delle p es azioni assis enziali. Viene poi is i ui o, in ia spe imen ale, un al o ondo des ina o a con as a e la po e à educa i a, alimen a o da e samen i e e ua i dalle ondazioni banca ie. Nella p og ammazione degli in e en i locali, che do à p e ede e l’in eg azione con le e en uali misu e p e is e dal Piano nazionale, le o me di suppo o do anno esse e imp on a e ad una logica di “a i azione” delle Amminis azioni, delle comuni à e dei bene icia i, p e edendo misu e e s umen i di accompagnamen o e a i azione delle esponsabili à di ciascuno dei sogge i coin ol i (p oge o indi idualizza o, “con a o”, ecc.). Come è s a o osse a o, anche sulla sco a della alu azione della spe imen azione del Reddi o di Ci adinanza in Regione Campania, “ ompe e il ci colo izioso a assis enzialismo (degli En i e oga o i) e dipendenza (dei bene icia i) è condizione e non esi o del supe amen o dei limi i che anno appa i e des ina e al allimen o ques e poli iche nei con es i cosidde i di icili, come quelli ca a e izza i da al a in ensi à di economia somme sa e debole cul u a della legali à.”. Ciò signi ica che, pe in e ompe e la spi ale a assis enzialismo e dipendenza, ciascuno dei sogge i coin ol i nella p og ammazione, nella p oge azione dei piani pe sonalizza i, nella e ogazione e nella uizione degli in e en i e dei bene ici, de e assume si le p op ie esponsabili à al igua do e modi ica e, innanzi u o, il p op io modo di ope a e e l’a eggiamen o nei con on i dell’al o che a quel modo di ope a e si è ada a o. L'azione di sos egno al eddi o do à esse e a ianca a dalla p og ammazione di azioni di inclusione a i a, delinea e nell'o ica di quan o indica o dagli s umen i di p og ammazione dei ondi s u u ali; sa anno implemen abili, quindi: 1. Se izi sociali inno a i i di sos egno a nuclei amilia i mul ip oblema ici e/o a pe sone pa icola men e s an aggia e o ogge o di disc iminazione [es. adozione sociale, u o aggio, mediazione amilia e e cul u ale, “cen i e i o iali pe la amiglia”, p e enzione dell’abuso e del mal a amen o in a- amilia e, e della iolenza]. 2. P oge i di di usione e scambio di bes p ac ices ela i i ai se izi pe la amiglia ispi a i anche al modello della sussidia ie à ci cola e. 3. Azioni di sos egno a pe sone in condizione di empo anea di icol à economica anche a a e so il ico so a s umen i di ingegne ia inanzia ia. 20 In ques a chia e, assumono signi ica o ope a i o i conce i di wel a e gene a i o e di social in es men wel a e. Occo e aggiunge e alo e alle iso se messe in campo, a a e so s a egie capaci di p odu e sine gie, ende e più luida la ci colazione e l’a i azione delle iso se nascos e e gene a ne nuo e; esponsabilizzando ciascuno e alo izzandone il con ibu o. E’ possibile as o ma e i cos i in in es imen i sociali se si capo olge l’o ica “assis enzialis ica”, non inquad ando il bene icia io come des ina a io passi o di un in e en o, bensì come sogge o in g ado di a i a si, pe “ igene a e” iso se di au onomia e capaci azione. Le azioni s a egiche necessa ie pe a on a e le s ide del wel a e gene a i o e pe ado a e c i icamen e le sugges ioni del pa adigma del social in es men sono app esen a e an o dalla e i ica dell’a uale sis ema dell’o e a di se izi e della dis ibuzione della spesa sociale in modo da acili a e scel e necessa ie pe passa e da una me a logica di spesa a una logica di in es imen o ( idu e la ammen azione della spesa, a o i e l’in eg azione degli in e en i e dei se izi); quan o dall’analisi dei p ocessi di p esa in ca ico p o essionale pe misu a e il po enziale di gene a i i à conseguibile con il conco so dei bene icia i. Al e an o impo an e è la ide inizione dei p ocessi di e ogazione e dei lo o con enu i pe miglio a e l’e icacia e il endimen o dell’o e a dei se izi e i suoi esi i; e, in ine, la spe imen azione, con i e imen o ai di e si bisogni, di p a iche di alo izzazione dell’appo o delle pe sone, delle amiglie e delle comuni à locali. Al o obie i o s a egico pa icola men e ile an e igua da gli in e en i e le misu e pe acili a e l’inclusione e l’au onomia dei sogge i deboli. In pa icola e, de e esse e a o i a e sos enu a l’inclusione nel mondo del la o o delle pe sone con disabili à, e il lo o empowe men a a e so il a o zamen o delle capaci à e compe enze pe sonali e la pa ecipazione alla i a della comuni à, anche seguendo le indicazioni con enu e nelle Linee Guida del Minis e o delle poli iche sociali pe la p esen azione di p oge i spe imen ali in ma e ia di i a indipenden e ed inclusione nella socie à delle pe sone con disabili à (2015) ed al edigendo P og amma egionale di poli ica a i a che p e ede misu e in a o e dell’occupabili à delle pe sone con disabili à. Nell’ambi o delle poli iche egionali pe l’inclusione sociale assumono un uolo s a egico quelle a a o e delle pe sone de enu e, in e na e e p i e della libe à pe sonale. In ine, pe la s a egia di con as o alla po e à è cen ale l’obie i o di o ni e una ispos a adegua a alle si uazioni di g a e ema ginazione adul a, ed in pa icola e ai senza issa dimo a che sono po a o i di un bisogno indi e ibile e u gen e; i quali, de ono esse e colloca i quan o p ima in una sis emazione alloggia i a adegua a, dalla quale ipa i e pe la ealizzazione di un pe co so di inclusione sociale. Nell’ambi o del POR Campania FSE 2014-2020, gli in e en i sono delinea i in pa icola e nell’Asse II - Obie i o Tema ico “Inclusione Sociale e lo a alla po e à”, al quale sono s a i des ina i complessi amen e €.184.010.000,00 ipa i i a le di e se P io i à ema iche ed i ela i i Obie i i speci ici/Risul a i a esi. Le e p io i à ema iche secondo cui si a icola l’Asse Inclusione sociale sono: inclusione a i a; accesso ai se izi; s iluppo locale. La p io i à di in es imen o “Inclusione a i a” si p opone di “p omuo e e le pa i oppo uni à e la pa ecipazione a i a e miglio a e l'occupabili à a a e so la Riduzione della po e à, dell’esclusione sociale e p omozione dell’inno azione sociale. P edisponendo, dunque, se izi sociali inno a i i di sos egno a nuclei amilia i mul ip oblema ici e/o a pe sone pa icola men e s an aggia e o ogge o di disc iminazione [es. adozione sociale, u o aggio, mediazione amilia e e cul u ale, “cen i e i o iali pe la amiglia”, p e enzione 21 dell’abuso e del mal a amen o in a- amilia e, e della iolenza]; p oge i di di usione e scambio di bes p ac ices ela i i ai se izi pe la amiglia ispi a i anche al modello della sussidia ie à ci cola e; sos egno a pe sone in condizione di empo anea di icol à economica anche a a e so il ico so a s umen i di ingegne ia inanzia ia, a i quali il mic o-c edi o, e s umen i imbo sabili e en ualmen e anche a a e so o e di la o o da dedica e alla colle i i à. Pe p omuo e e l’inclusione a i a è, pe ò, necessa io anche l’ Inc emen o dell’occupabili à e della pa ecipazione al me ca o del la o o delle pe sone maggio men e ulne abili e dei sogge i p esi in ca ico dai se izi sociali , a a e so la de inizione di p oge i pe sonalizza i, la p omozione della di usione e pe sonalizzazione del modello ICF [In e na ional Classi ica ion o Func ioning, Disabili y and Heal h] su scala e i o iale , in ine, in e en i di poli ica a i a speci icamen e i ol i alle pe sone con disabili à. Sono oppo uni, al esì, in e en i di p esa in ca ico mul i p o essionale, inalizza i all’inclusione la o a i a di pe sone maggio men e ulne abili e a ischio di disc iminazione e in gene ale alle pe sone che pe di e si mo i i sono p esi in ca ico dai se izi sociali; pe co si di empowe men [ad es. in e en i di ecupe o delle compe enze di base i ol i a ossicodipenden i, de enu i e c.], misu e pe l’a i azione e accompagnamen o di pe co si imp endi o iali, anche in o ma coope a i a (es. accesso al c edi o, ondi di ga anzia, mic oc edi o d’imp esa, o me di u o aggio, anche alla pa i). Di pa icola e ile anza sa ebbe o anche p oge i in eg a i di inclusione a i a, i ol i alle i ime di iolenza, di a a e g a e s u amen o, ai mino i s anie i non accompagna i p ossimi alla maggio e e à, ai bene icia i di p o ezione in e nazionale, sussidia ia ed umani a ia e alle pe sone a ischio di disc iminazione. In ine, adegua e sono le misu e di sos egno alle imp ese pe p oge i in eg a i pe l’assunzione, l’ada amen o degli ambien i di la o o, la alo izzazione delle di e si à nei luoghi di la o o [in o mazione e sensibilizzazione alle di e si à, adozione di ca e pe le pa i oppo uni à, codici di condo a, in oduzione della igu a del di e si y manage , ges ione del pe co so la o a i o dei la o a o i con disabili à, e c.] e la p edisposizione di adegua e misu e di s iluppo e di usione delle ecnologie assis i e, inalizza e p op io all’inse imen o la o a i o delle pe sone con disabili à. 1.3. Segue. Misu e di Sos egno al Reddi o Come ichies o dalla S a egia di Eu opa 2020, la inali à dell’obie i o di se izio è di idu e il nume o di amiglie in po e à assolu a a a e so l’e ogazione di con ibu i economici, cui associa e misu e di accompagnamen o. La ealizzazione di in e en i speci ici di con as o alla po e à de e pa i e da alu azioni che siano quan o più sis emiche possibile, p i ilegiando la possibili à di in e seca e, a con e ge e in un’unica misu a, le disponibili à inanzia ie p o enien i da di e si canali. E' essenziale che gli ambi i pongano a enzione ai di e si s umen i di con as o messi in campo a li ello locale, nazionale ed eu opeo. In ale o ica si s u u e anno gli in e en i che sa anno messi in campo. E' essenziale che la p og ammazione degli in e en i locali enga con o delle misu e di li ello nazionale – in pa icola e di quan o p e is o dal Piano nazionale p e is o dalla p opos a di Legge di S abili à 2016 - e ponga in esse e un cos an e moni o aggio pe a o i e la “compa ecipazione esponsabile” dei bene icia i. 22 L'azione di sos egno al eddi o po à esse e a ianca a dalla p og ammazione di azioni di inclusione a i a delinea e nell'o ica degli s umen i di p og ammazione dei ondi s u u ali e cioè: 1. Se izi sociali inno a i i di sos egno a nuclei amilia i mul ip oblema ici e/o a pe sone pa icola men e s an aggia e o ogge o di disc iminazione [es. adozione sociale, u o aggio, mediazione amilia e e cul u ale, “cen i e i o iali pe la amiglia”, p e enzione dell’abuso e del mal a amen o in a- amilia e, e della iolenza]. P oge i di di usione e scambio di bes p ac ices ela i i ai se izi pe la amiglia ispi a i anche al modello della sussidia ie à ci cola e. 2. Azioni di Sos egno a pe sone in condizione di empo anea di icol à economica anche a a e so il ico so a s umen i di ingegne ia inanzia ia. La p oge azione delle misu e di inclusione de e esse e pa e di un p og amma mul ise o iale che coin olga ol e che le poli iche sociali anche quelle del la o o, dell'is uzione, della sani à e le is i uzioni che le a uano, u ilizzando u i gli s umen i di go e nance locale che consen ano la piena in eg azione delle poli iche (p o ocolli d’in esa, acco di di p og amma, con e enze di se izi). 1.4. L’asse s a egico “P e enzione e in e uzione del ci colo izioso dello s an aggio sociale” Il piano sociale egionale 2016-2018 ende e iden e come l’in e o quad o degli assi s a egici non possa ascu a e ecniche di in e en o che engano con o anche dei ischi di ip oduzione dello s an aggio sociale, pe la o e incidenza che la po e à assume nelle amiglie con mino i ed in quelle do e le dimensioni del disagio e della po e à si cumulano (c.d. amiglie mul ip oblema iche). Analizzando la p og ammazione sociale e e ua a dagli Ambi i Te i o iali della Regione Campania, eme ge che negli anni sco si c’è s a o un in es imen o insu icien e a a o e della popolazione mino ile nella egione, così come della p a ica di p esa in ca ico della amiglia. In es i e nell'in anzia signi ica in es i e sulla amiglia a a e so un p og amma globale che a o isca il benesse e del mino e, in quan o, come e idenzia o nel piano e ichiamando la accomandazione della Commissione Eu opea del 23 ebb aio 2013, è impo an e "in es i e nell'in anzia pe spezza e il ci colo izioso dello s an aggio sociale", ado ando s a egie in eg a e inalizza e, a l'al o, a "Miglio a e i se izi di assis enza alle amiglie e la quali à dei se izi di cu a al e na i a – Ra o za e i se izi sociali e i se izi di p o ezione des ina i ai mino i, in pa icola e in ma e ia di p e enzione; aiu a e le amiglie a s iluppa e le lo o compe enze pa en ali e i ando s igma izzazioni e igila e inol e a inché i mino i so a i alla lo o amiglia c escano in un ambien e co isponden e alle lo o esigenze". 2. La ca a dei se izi G azie alla ca a dei se izi app o a a dalla giun a egionale Campana, è possibile indi idua e quali a i i à engono s ol e dagli u ici egionali compe en i in ma e ia di Poli iche Sociali; essa è, dunque, uno s umen o ol o a a o i e e ga an i e la aspa enza 23 delle pubbliche amminis azioni, a a e so il quale i des ina a i possono esse e in o ma i sui se izi s ol i. I singoli se o i di in e en o igua dano ampi ambi i, nei quali con luiscono poi speci ici se izi; essi sono agg uppabili in a ee ema iche che conce nono se izi des ina i a mino i e amiglie, pe sone con disabili à, pe sone anziane, al e zo Se o e, ad a i i à di p og ammazione e ges ione del sis ema in eg a o dei se izi sociali, alle pa i oppo uni à, all’immig azione e emig azione, al se izio ci ile, al con as o alla po e à e disagio degli adul i ed all’in eg azione socio-sani a ia. 3. L’espe ienza del eddi o di ci adinanza: un ocus A causa della ansizione incompiu a del sis ema di wel a e i aliano, do u a anche all’ince ezza del ipa o delle compe enze a S a o e Regioni, l’I alia isen e dell’assenza di una poli ica uni a ia di lo a alla po e à e all’esclusione sociale. Pe ale agione è s a a ogge o di ichiami in sede comuni a ia, essendo l’unico Paese assieme alla G ecia a non dispo e di un in e en o dedica o al con as o della po e à. Di a i, nonos an e spe imen azioni nazionali si ebbe o con il eddi o minimo di inse imen o p e is o dal d.lgs 237/98, a causa di al e p io i à dell’agenda poli ica (c . Pa o pe l’I alia del 2003), esse non ebbe o un segui o. Al pun o che, il de ini i o supe amen o del Reddi o minimo di inse imen o (Rmi) u dec e a o con la legge inanzia ia 2004, ap endosi al con empo la pa en esi del Reddi o di ul ima is anza (Rui), a a e so inanziamen i alle Regioni che p edisponesse o p og ammi di einse imen o sociale. Tu a ia, dichia a a cos i uzionalmen e illegi ima ale no ma in i ù dell’u ilizzo del Fondo sociale indis in o quale on e di inanziamen o, il peso dell’inizia i a si è spos a o e so il p og amma o e egionale. Così che è enu o de e minandosi un quad o mol o a iega o. La Regione Campania può an a e di esse e s a a la p ima egione ad in odu e uno schema di con as o della po e à, p ima nel bilancio di p e isione della Regione Campania nel 2002, e de ini i amen e con la L.R. 2/04 che ha in odo o il Reddi o di Ci adinanza (RdC), inizialmen e in ia spe imen ale pe gli anni 2004-2006, e poi p o oga a pe il 2007 e 2008. Tale legge è s a a la on e che a ua a u i gli in e en i in ma e ia di con as o alla po e à ichies i dall’Unione Eu opea, anche se l’en a a a egime non è mai a enu a. Di a i, il eddi o di ci adinanza è una misu a pe il con as o alla po e à che p e ede un con ibu o mone a io mensile a amiglie e indi idui singoli indigen i, a ischio di ema ginazione ed esclusione sociale, al ine di ga an i e un eddi o adegua o e iso se pe i e e in modo digni oso. Il RdC si p opone a anche di s iluppa e un me ca o del la o o capace di p omuo e e l’occupazione come di i o e oppo uni à pe u i; comba e e lo s an aggio educa i o; ga an i e una sis emazione deco osa, un accesso pa i a io alla salu e, ai aspo i, ai Se izi Sociali, alla cul u a, al empo libe o e all’assis enza giu idica; miglio a e l’e ogazione dei se izi; e, in ine, p omuo e e il ecupe o delle a ee s an aggia e. Mi ando, dunque, a consegui e anche obie i i “indi e i”, quali l’in eg azione delle poli iche sociali con le poli iche del la o o; il collegamen o degli en i e delle o ganizzazioni; la ma u azione di nuo e espe ienze p o essionali e di oppo uni à di o mazione, spendibili anche in u u o, a an aggio degli ope a o i comunali coin ol i nell’a uazione del eddi o di ci adinanza e delle sue misu e di accompagnamen o. 24 L'a i i à s ol a p e ede l'e ogazione della misu a, mensilmen e, pe un massimo di 12 mesi, alla luce dei c i e i di ipa o delle iso se ela i e alle di e se annuali à. Inizialmen e, nel p imo e secondo anno, la Regione ha scel o di e oga e ale misu a s anziando 74 milioni di eu o, che sono di en a i 92 nel e zo. Poi, pe ò, la apida discesa: 30 milioni al qua o anno, 15 milioni al quin o anno. Fino all’epilogo: anno 2009 s anziamen o ze o. L’impo o assegna o e a s abili o in misu a issa e non po e a supe a e i 350,00 eu o mensili (4.200 eu o anno) pe nucleo amilia e, ol e a speci ici in e en i mi a i all’inse imen o scolas ico, o ma i o e la o a i o dei singoli componen i. Il RdC e a i ol o alle amiglie anag a iche comuni a ie ed ex acomuni a ie e ai senza issa dimo a con eddi o annuo in e io e ai 5.000,00 eu o. A e ano di i o al eddi o di ci adinanza ed alle misu e collega e, i componen i maggio enni comuni a i ed ex acomuni a i in possesso del pe messo di soggio no e esiden i in uno dei comuni della Regione Campania da almeno 60 mesi alla da a della pubblicazione della legge egionale. La ges ione, il con ollo e l’e ogazione della misu a e ano di compe enza comunale, con esponsabili à dei comuni capo ila di coo dina e l’o ganizzazione e i o iale, in acco do le aziende sani a ie locali, con i cen i pe l’impiego, con gli en i p epos i al con ollo e le al e is i uzioni, ol e che di sospende e l’e ogazione in p esenza di i egola i à, comunicandolo poi ai se o i compe en i della Giun a egionale. 3.1. Segue. I gap dell’espe ienza campana del eddi o di ci adinanza Nessuna espe ienza sino ad o a a i a a è iusci a a consolida si ol e la ase spe imen ale, non iuscendosi ad a e ma e il RdC come e o e p op io di i o di ci adinanza, u ela o e disciplina o dalla legge, de ini o con c i e i uni e salis ici e s anda dizza i e so a o alla disc ezionali à dell’amminis azione e ogan e e ai suoi incoli di bilancio. I p incipali p oblemi hanno igua da o anzi u o, l’incogni a sulla con inui à del inanziamen o. Di a i, il RdC, nasce con l’obie i o di da e segui o al Rmi, basandosi pe ò sol an o su inanziamen i di na u a s ao dina ia e, dunque, su cos i non sos enibili nel lungo pe iodo. Non è da ascu a si, poi, la non co ispondenza a gli obie i i p epos isi e le conc e e ealizzazioni, anche a causa dell’inadegua ezza dei suppo i es e ni (Comuni e Cen i pe l’impiego); pe di più, la de inizione dell’acco do poli ico pe la p ediposizione di ali misu e si è semp e i ela a un p ocesso ime-consuming ale che l’implemen azione ope a i a dei p o edimen i no malmen e a i a a ine legisla u a (Campania, F iuli V.G., Lazio, pe ino il Rmi a li ello nazionale), aggiungendo incogni e lega e alla con inui à di disegno poli ico. A comple amen o di ciò, può di si che dal coin olgimen o dei Comuni e dei lo o Piani di zona dei se izi sociali è isul a a, più che la capaci à di o a e in eg azione a poli iche, la agili à della s u u a amminis a i a. Inol e, indi izzando la poli ica su un sis ema di g adua o ie pe ambi i e i o iali, si è indubbiamen e a gina o l’e e o calami a dell’a ea me opoli ana di Napoli; c eandosi, d’al o can o, un sis ema di dispa i à di a amen o di icilmen e gius i icabile. Può quindi di si che sino ad oggi sono eme se lacune nella ges ione dei se izi pe l’e ogazione; è s a a mos a a inadegua ezza nell’a on a e il enomeno e sca sa capaci à di app esen a e i bene icia i pe ca ego ia e quan i à, c eando squilib i an o nell’appa a o amminis a i o p epos o alla ges ione quan o nelle condizioni di a amen o, il che ha po a o anche a i a di nell’e ogazione della p es azione e so acca ico di la o o. Bas i pensa e che 25 pe la conclusione dell’in e o p ocedimen o in Campania ci sono olu i 15 mesi e Napoli è s a o il 5° ambi o su 46 pe empes i i à di pubblicazione. Ci si chiede quan o possa esse e e icace una misu a che do ebbe con as a e la po e à empes i amen e, solle ando dall’indigenza le amiglie e i lo o componen i. L’incapaci à della ges ione, pe di più, è s a a accompagna a dall’inadegua ezza degli due indica o i sin e ici di si uazione economica amilia e assun i come sos i uibili, ossia l’Isee dichia a o all’a o della domanda e il eddi o s ima o sulla basa delle dichia azioni o ni e a ga an i e acce amen i e a o ni e una e e i a mappa u a dell’a ea di disagio sociale; non p endendo in conside azione al i indici di condizioni di po e à (pe esempio indenni à di accompagnamen o) né ipo esi di la o o ne o. La lacuna è s a a, quindi, nella ca enza di indici con olla i e con ollabili. Tan omeno sono s a i u ili i en a i i di supe a e ali limi i con elabo azioni e indici aggiun i i o complemen a i, come quelli delle u enze ele oniche, o amai sos i ui e dai ele oni cellula i con schede ica icabili, o del gas, che nella pa icola e eal à campana iene spesso sos i ui o con bombole di gas. T a le u enze più signi ica i e, pu oppo, si è scon a o il gap della lo o pa ziale e i icabili à; ad esempio, nel caso delle spese pe l’abi azione è con ollabile solo la p op ie à immobilia e, ma non l’impo o del canone loca i o; oppu e, isul ano del u o non con ollabili al e u enze, come quelle Enel. Pa adossalmen e, l’unico indica o e che en a nella o mula di calcolo del eddi o s ima o acilmen e con ollabile – il possesso di au o e mo o eicoli – appa e anche il meno signi ica i o. È manca a, in ece, nella o mula in ques ione la capaci à di p ende e come i e imen o il olume di spesa pe i consumi alimen a i, pe i igli o pe le cu e mediche; esso a ebbe pe messo di ene e in debi o con o l’e e o sulle condizioni di i a amilia i de e mina o dalla p esenza in amiglia di un nume o ele a o di igli (specie mino i) o di anziani. Pe adu e quan o de o in ci e, bas i pensa e che, nel caso del RdC della Regione Campania nell’ambi o di Napoli, a on e di 3.469 RdC a i abili sono s a e accol e 34.766 domande (il doppio ispe o a quelle accol e pe la spe imen azione Rmi). Dei bene icia i, il 99% dei bene icia i ha dichia a o un Isee pa i a ze o, en ando in g adua o ia sulla base del alo e del eddi o s ima o. T a essi 1.275 amiglie e ano in p ima posizione a pa i me i o con eddi o s ima o pa i a ze o. Il alo e del eddi o s ima o della 3.469esima amiglia è 260,22 eu o annui con uno sca o di ben 0,14 cen esimi dalla p ima amiglia esclusa. L’espe ienza campana p opone, quindi, una se ie di i lessioni lega e al modo con cui de e mina e pa ame i ogge i i su cui misu a e la condizione di po e à, calib ando la scel a in un delica o mix di signi ica i i à e e i icabili à. 4. Uno sgua do sul u u o a a e so il piano sociale 2016-2018 Con la delibe azione n. 869 del 29 dicemb e 2015 (pubblica a sul BURC n. 2 del 11 gennaio 2016) la Giun a egionale, su p opos a dell'Assesso e alle poli iche sociali, p o .ssa Lucia Fo ini, ha app o a o il Piano sociale egionale 2016-2018, che de inisce i p incipi di indi izzo e coo dinamen o pe la p og ammazione e la ealizzazione del sis ema in eg a o di in e en i e se izi sociali. La legge egionale 23 o ob e 2007 n. 11, che disciplina la ma e ia dei se izi sociali, in a i, a ibuisce alla Regione unzioni di p og ammazione, indi izzo e coo dinamen o degli in e en i sociali. Sulla base degli indi izzi e gli obie i i del Piano 32 l'indi iduazione e alidazione degli app endimen i non o mali e in o mali e degli s anda d minimi di se izio del sis ema nazionale di ce i icazione delle compe enze. 2. S anda d o ma i i minimi da ga an i e a li ello Regionale e l’impegno a uale nella o mazione dei gio ani Anzi u o, secondo quan o s abili o dal D.G.R. 808/15, il pe co so o ma i o egionale do à semp e e necessa iamen e comp ende e un’azione o ma i a ol a all’acquisizione/app o ondimen o/pe ezionamen o delle o o key compe ence (compe enze- chia e) di cui alla Raccomandazione del Pa lamen o eu opeo e del Consiglio del 18 dicemb e 2006 ela i a a “compe enze chia e pe l’app endimen o pe manen e” (2006/962/CE). Di a i, le compe enze-chia e sono de ini e nella Raccomandazione come “combinazione di conoscenze, abili à e a i udini app op ia e al con es o. Le compe enze chia e sono quelle di cui u i hanno bisogno pe la ealizzazione e lo s iluppo pe sonale, la ci adinanza a i a, l’inclusione sociale e l’occupazione (…). Ciascuna di esse può con ibui e a una i a posi i a nella socie à della conoscenza.”. Il Repe o io Regionale indica i pa imoni di compe enza ecnico-p o essionale, di conseguenza gli s anda d p o essionali non con engono i e imen i speci ici alle key compe ence, la cui a azione è, u a ia, imp escindibile in un pe co so di app endimen o in linea con le a uali esigenze dei ci adini e del con es o. Nell’ambi o della Regione Campania, pe an o, la “bussola di o ien amen o” pe la p edisposizione dei pe co si o ma i i è la quali icazione della o za la o o, come elemen o in g ado di incide e sui p ocessi del me ca o del la o o. Dunque, anzi u o con a la di e enziazione delle quali iche acquisi e, la capaci à di ispos a ad un me ca o o mai in c isi e la u ela e o mazione delle ca ego ie che maggio men e necessi ano in un da o pe iodo s o ico. Pe ques o, la de inizione di un quad o egionale di s anda d o ma i i è necessa ia ai ini della spendibili à, a li ello nazionale, delle compe enze comunque acquisi e all’esi o dei pe co si o ma i i, di is uzione e di la o o, o mali e non o mali, nell’o ica del p ima o dell’app endimen o come acquisizione indi iduale indipenden e dai luoghi in cui si p oduce. E, pe la medesima agione, gli s anda d o ma i i de ono esse e pe iodicamen e aggio na i ed inse i i in un pe co so in eg a o is uzione- o mazione-la o o 23 . In conc e o, la Regione Campania si impegna a ga an i e i ocini e sos egni economici, e passando alle misu e a uali, essa s a p og ammando, in acco do con il Minis e o della Is uzione, dell'Uni e si à e della Rice ca, una o ganizzazione della o e a di o mazione s u u a a pe ilie e di a i i à e p esidi/poli di is uzione e o mazione di mes ie e, ecnica e supe io e. Più speci icamen e, la Regione ha app o a o il P og amma iennale 2013-2015 pe la s u u azione di un sis ema educa i o inno a i o e in eg a o con quello economico e p odu i o, con la cos i uzione di poli ecnico-p o essionali, pe la ealizzazione del quale ha des ina o in ia p og amma ica l’impo o di € 50.000.000,00. I des ina a i p incipali, quindi, semb ano esse e i gio ani. Ne dà con e ma l’a enzione p es a a al p oge o "Ga anzia Gio ani Campania", sulla scia del p oge o eu opeo “You h Gua an ee”. Il P og amma A ua i o Regionale, di a i, è s a o amplia o con al e o e e di 23 C . Regolamen o 9/10 e ss. mm., di a uazione di cui alla Legge egionale n. 14 del 18 no emb e 2009 a . 54 comma 1 le . b) “Tes o Unico della no ma i a della Regione Campania in ma e ia di la o o e o mazione p o essionale pe la p omozione della quali à del la o o”. 33 se izi pe il la o o e azioni di p omozione dei i ocini e del se izio ci ile; pe an o, con il Dec e o Di igenziale n. 125 del 05/05/2015 è s a a aggiun a una ampia gamma di pe co si o ma i i, inalizza i ad accompagna e l'inse imen o la o a i o dei gio ani di e à in e io e ai 30 anni, e a di onde e le compe enze p o essionali, le compe enze as e sali, linguis iche e digi ali, e le compe enze chia e. Vi sono o e e di co si di lingua inglese, di co si ECDL e s age e i ocini in base al p o ilo p o essionale cui si ambisce. Moni o aggio Ga anzia Gio ani in Campania Nume o di isc i i: 63.700 Nume o di p esi in ca ico: 21.075 Nume o pe co si a ia i al 31/03/2015 - To ali: 9.240 Ti ocini: 978 App endis a o: 414 La . sub. T. de : 4.180 La . sub. T. ind: 2.053 Pe co si di o mazione: n.d. Au oimpiego: n.d. La o o pa asubo dina o: 1.377 La o o in e mi en e: 202 La o o domes ico: 36 (Da i da moni o aggio egionale) Si segnala che ami e il p og amma Ga anzia Gio ani non sono p e is i inanziamen i pe l’app endis a o di I e II li ello poiché en ambi inanzia i a a e so il piano di azione e coesione (PAC) ed il piano ope a i o egionale dei ondi sociali eu opei 2014-2020 di cui è bene icia ia la Regione Campania. Non sono da ascu a e, comunque, i p oge i dei quali già si è a o cenno sup a, ossia FiXo e i sos egni all’occupazione o ni i ai la o a o i in cassa in eg azione guadagni a a e so incen i i alle Agenzie di o mazione. In conclusione, non semb a po e si di e che la Regione Campania si s ia i ando indie o in ambi o di misu e combina e di poli iche a i e e passi e; po endosi piu os o con e ma e che s a dimos ando l’in enzione di ope a e su più on i. 34 BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE AA.VV., Ga anzia gio ani, un anno dopo. Analisi e p opos e, Adap Labou S udies, 2015. CORBISIERO F. – CIMAGLIA M. C. (a cu a di), Il me ca o del la o o in Campania, Napoli, 2010. M. ESPOSITO, E. FLORA (a cu a di), Le dimensioni del somme so nell’a ea me opoli ana di Napoli. Un’indagine mul idisciplina e, Fo mez, 2015. M. RUSCIANO, M. ESPOSITO (a cu a di), La o o somme so in Campania. Linee di in e en o. Analisi delle inizia i e pe on eggia e i enomeni di la o o i egola e in Campania, Massa, 2006 M. ESPOSITO, L. GAETA, R. SANTUCCI, A. ZOPPOLI, L. ZOPPOLI, Is i uzioni di di i o del la o o e sindacale, ol. I e III, Giappichelli, 2015. L. ZOPPOLI (a cu a di), La legislazione egionale in ma e ia di la o o. 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