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Disciplinamiento social y vida cotidiana en la época de la confesionalización (1564-1665)

Arcuri, Andrea

Abstract

Descripción del trabajo de investigación doctoral

Full text

LAVORI IN CORSO DISCIPLINAMIENTO SOCIAL Y VIDA COTIDIANA EN LA ÉPOCA DE LA CONFESIONALIZACIÓN (1564-1665) ANDREA ARCURI* Lo s udio qui p esen a o, condo o nell’ambi o dei p og ammi di do - o a o in “His o ia y A es” (Uni e sidad de G anada) e in “Scienze del Pa- imonio Cul u ale” (Uni e si à degli S udi di Pale mo), so o la di ezione dei p o esso i Inmaculada A ias de Saa ed a Alías e Daniele Pale mo, mi a ad analizza e alcuni disposi i i di disciplinamen o sociale ed ecclesias ico nei egni di G anada e di Sicilia – con pa icola e a enzione alle a cidiocesi di G anada e di Mon eale – nell’e à della con essionalizzazione, p ecisamen e a pa i e dal 1564, anno in cui in Spagna i delibe a i concilia i di T en o en- ne o ado a i come leggi u iciali del egno. La ice ca si inse isce, pe an o, negli ambi i eo ici del disciplinamen o sociale e della con essionalizzazione, esamina i, pe ò, alla luce delle signi ica- i e c i iche che negli ul imi anni sono s a e a anza e nei con on i dei due pa adigmi. Alcuni pos ula i di ques i quad i eo ici, in a i, sono s a i ogge - o di ampie discussioni all’in e no del mondo accademico: dall’eccessi o li- ello di as azione del conce o della con essionalizzazione, pe ques o de i- ni o “ unzional- iduzionis a”, al ema della sop a alu azione del uolo dello S a o ( op- o-bo om p ocess) e, conseguen emen e, della sca sa a enzione de- * a cu i1989@libe o.i A. ARCURI - RMR, 4, 2018, pp. 193-198 194 dica a all’analisi dei enomeni di “au ocon essionalizzazione” e “au odisci- plinamen o” dal basso. Ma sop a u o, ed è quello che maggio men e in e- essa in elazione con la mia ice ca di do o a o, gli s udi c i ici degli ul imi anni hanno messo in dubbio l’e icacia eale del p ocesso di disciplinamen o sociale, analizzandone i limi i e il suo p esun o ca a e e egemonico. Ques a è la len e a a e so la quale ho ce ca o di osse a e le o me del disciplina- men o ecclesias ico a G anada e Mon eale, median e lo s udio dei manuali dei con esso i e peni en i edi i nei due ambi i geog a ici – una pa e impo - an e del la o o e e sul sac amen o della con essione quale s umen o on- damen ale del disciplinamen o dei edeli in ambi o ca olico –, delle isi e pas o ali nelle due a cidiocesi, in ese come momen o p i ilegia o delle a i i- à di con ollo e ispezione delle au o i à ecclesias iche nella eal à locale, in- ine della p edicazione nelle due eal à e i o iali p ese in esame, a a e so l’analisi dei se moni a s ampa e manosc i i. L’analisi del sac amen o della con essione come a o e di disciplina- men o, dunque, app esen a una pa e ondamen ale del la o o di ice ca. Una delle maggio i di icol à pe chi a on a lo s udio della peni enza isie- de nella sca sezza di in o mazioni che le on i esis en i sul ema, nonos an e l’ampiezza della documen azione, possono appo a e ai ini di una icos u- zione del unzionamen o del sac amen o e degli e e i che ebbe sulla i a quo idiana dei edeli nelle socie à ca oliche dell’E à Mode na; di icol à o - iamen e lega e all’in iolabili à del sigillo con essionale. Nonos an e ciò, i manuali pe con esso i e peni en i ci pe me ono di po e a anza e ipo esi sui meccanismi conc e i della p assi con essionale. In ali ope e, si o nisco- no con do izia di pa icola i le in o mazioni e i consigli i ol i al con esso e su come condu e la con essione, in pa icola modo l’in e oga o io dei pe- ni en i, con l’indagine me icolosa degli aspe i amilia i, sessuali, p o essio- nali di ogni singolo edele. I manuali isen ono, e ques o è un da o impo - an e da segnala e, del con es o in cui nascono; non si a a semplicemen e di as a e ope e eologiche a ulse dalla eal à locale: pe ci a e solo un esempio, il gesui a An onio Fe nández de Có doba, au o e di uno dei ma- nuali consul a i in ques a ice ca, la Ins ucion de Con esso es (1623), calib a la sua ope a sulla base della speci ici à sociale e p o essionale della ci à di G anada. DISCIPLINAMENTO SOCIAL Y VIDA COTIDIANA EN LA ÉPOCA DE LA CONFESIONALIZACIÓN 195 Le on i consul a e hanno pe messo di iden i ica e da un la o i modelli di compo amen o che la Chiesa olle inculca e e dall’al o le a i udini che en ò di ep ime e. I manuali, di a o, p esen a ano un obie i o “doppio”: disciplina e i edeli e al con empo “ o ma e” i minis i del sac amen o. Da ques o pun o di is a app esen a ono, dunque, un mezzo pe uni o ma e la socie à e pa allelamen e “uni o ma e” colo o che e ano chiama i a ques o compi o, o e o i con esso i. Pe quan o igua da i due ambi i geog a ici della ice ca non si sono i- scon a e pa icola i di e enze, sennonché, in alcuni casi, i manuali siciliani p esen ano una s u u a meno complessa ispe o alle on i spagnole. Ten- denzialmen e sono meno es esi, possiedono un o ma o più piccolo (no - malmen e il dodicesimo), e un linguaggio più “semplice”, il che ci lascia suppo e che osse o des ina i a con esso i poco quali ica i, maga i delle a ee u ali più in e ne. Allo s esso empo occo e di e che nella penisola i aliana, a pa i e dalla seconda me à del XVI secolo, ebbe luogo una e a e p op ia “in asione” di manuali spagnoli, di modo che l’e en uale mancanza di ma- nuali più “solidi” po esse esse e compensa a a a e so la le u a di ope e p o enien i dalla Spagna. Se il disciplinamen o sociale app esen ò «l’a e del dominio a a e so la p opaganda» (A. PROSPERI, “L’inquisi o e come con esso e” in Disciplina dell’anima, disciplina del co po e disciplina della socie à a Medioe o ed E à Mode na, a cu a di Paolo P odi, Bologna, il Mulino, 1994, p. 224), allo a anche i manuali dei con esso i cos i uiscono, in quan o ope e di le e a u a con essionale, una ipologia di on i me i e ole di esse e p esa in conside a- zione pe comp ende e alcuni aspe i di ale p ocesso. Allo s esso modo, l’indagine sui se moni – anco a in ase incipien e – si concen a p incipalmen e sui modelli di compo amen o eligioso e sociale p opos i dal pulpi o. Nelle p ediche, come segnala R. Rusconi (a cu a di, P edicazione e i a eligiosa nella socie à i aliana (da Ca lo Magno alla Con o- i o ma), To ino, Loesche , 1981, P e azione, p. 12), la p esen azione di compo amen i indi iduali e colle i i da i iu a e, così come quelli da ap- p o a e, è in ensamen e con assegna a dalla sos anziale «acce azione dei p esuppos i e delle implicazioni della cul u a, della ideologia, della men ali à che sono esp essione della classe dominan e di una de e mina a epoca». Le A. ARCURI - RMR, 4, 2018, pp. 193-198 196 p ediche, pe an o, si i elano on i p eziose pe lo s udio dei en a i i di co- s uzione del consenso ( eligioso, cul u ale, sociale, poli ico) messi in a o dalle au o i à ecclesias iche e delle s a egie di disciplinamen o del compo - amen o dei edeli. Le al e on i p ese in esame sono le isi e pas o ali nelle due a cidioce- si, G anada e Mon eale, con l’obie i o di coglie e la na u a degli in e en i diocesani sulla eal à locale: aspe i di disciplinamen o in p imo luogo, ma anche le esis enze che le eal à locali oppone ano. La s e a co elazione che i canoni concilia i più ol e p esen ano a isi a io e co ec io ci dà es imonianza dell’impo anza delle isi e come s umen o di conoscenza, con ollo e egolamen azione della eal à locale. Le isi e app esen ano, dunque, un momen o signi ica i o di ispezione an o della condo a dei edeli quan o del cle o. Tu a ia occo e segnala e che una le u a cen a a unicamen e sugli aspe i di disciplinamen o non è su i- cien e pe comp ende e la complessi à dell’is i u o isi ale. La isi a abb ac- cia s e e dis in e ( eligiose, giu idiche, economiche), cos i uisce un is i u o pas o ale e amminis a i o che isponde a una mol eplici à di p oposi i e, conseguen emen e, p esen a una g ande e e ogenei à di in o mazioni. Seb- bene gli aspe i di disciplinamen o app esen ino il pe no dell’analisi su cui ho condo o la ice ca in ques i mesi, al con empo ho ce ca o di accia e un quad o che enesse in con o ale plu ali à. Di e si sono gli elemen i che endono possibile la compa azione a la eal à g anadina e quella mon ealese: innanzi u o la icchezza della docu- men azione, che pe me e un esame degli in e en i diocesani e degli e en- uali cambiamen i nella eal à locale; in secondo luogo alcune analogie a i due ambi i: due sedi me opoli ane in e i o i di pa ona o egio, due a ci- diocesi iccamen e do a e; in me i o a ques ’ul imo aspe o isul a mol o si- gni ica i o il a o che l’a cidiocesi di Mon eale osse di quasi esclusi o ap- pannaggio di esco i spagnoli. Occo e segnala e che, pe quan o igua da l’a cidiocesi di Mon eale, egis iamo una quasi o ale ade enza all’obbligo iden ino della isi a an- nuale o biennale. Allo s esso modo un’analoga diligenza la iscon iamo nell’a i i à sinodale. Al con a io, pe l’a cidiocesi di G anada, la equenza delle isi e appa e più ma ca a negli anni immedia amen e successi i al DISCIPLINAMENTO SOCIAL Y VIDA COTIDIANA EN LA ÉPOCA DE LA CONFESIONALIZACIÓN 197 Concilio di T en o, pe poi scema e, già a pa i e dalla p ima me à del Sei- cen o. Pe ciò che a iene ai sinodi, in ece, isul a so p enden e che nell’a cidiocesi di G anada sia s a o celeb a o un solo sinodo in u a l’E à Mode na, quello del 1573 (il secondo si e à sol an o nel 1952). Ciò nono- s an e le isi e g anadine, sop a u o quelle degli a ci esco i Ped o Gue e- o, Ped o de Cas o y Quiñones e Ma ín Ca illo Alde e e, appaiono dense di olon à i o ma ice: ne è es imonianza la me icolosi à e la igidi à con la quale i p ela i conducono la isi a io hominum e p o edono alla co ezione degli “abusi” del cle o e dei edeli, con pa icola e igua do ai emi del con- cubina o laicale e cle icale (si iscon ano innume e oli casi), dell’usu a, del gioco, dell’osse anza p ece i della Chiesa. Pa icola e a enzione iene de- dica a, poi, all’imposizione del modello iden ino del ma imonio: pubbli- cazioni, do e e di celeb a e den o la chiesa, con ollo dei g adi di pa en ela ecc. In en ambe le a cidiocesi si insis e mol o sulla p epa azione del cle o – eni ano condo i degli esami accu a i al igua do – e sul do e e di discu e e se imanalmen e i casi di coscienza. I isul a i della ice ca, in qui, ci pe me ono di a e ma e che, al ne o delle c i iche e delle nuo e p ospe i e con le quali la s o iog a ia ha comin- cia o a gua da e ai enomeni di disciplinamen o dell’E à Mode na, si p o- dusse uno s o zo ingen e da pa e delle au o i à ecclesias iche pe uni o ma e le eal à locali al modello iden ino e pe co egge e gli “abusi” del cle o e dei edeli. Ques o s o zo è angibile, le on i lo es imoniano. Le sanzioni e le pene impos e du an e le isi e e con enu e nei dec e i ce i icano ale o- lon à di “co ezione”. Occo e pe ò i le e e, al con empo, sul ca a e e “ ei- e a i o” di mol e disposizioni. I memo iali di isi a lascia i dai isi a o i ai ica i delle pa occhie an o g anadine quan o mon ealesi a ol e con engo- no gli s essi a isi, ipe u i nel co so delle a ie ispezioni. Ciò appa e il sin- omo di una e e i a di icol à nel a esegui e gli o dini, il segno di una ensione a la olon à del esco o di uni o ma e e la esis enza del cle o e dei edeli locali. In alcuni si è iscon a a una e icenza an o dei edeli quan- o del cle o ispe o agli in e oga o i dei isi a o i nel co so della “ isi a se- g e a”, ale quasi da ipo izza e un mu uo acco do a le due componen i nel non i ela e i “pecca i pubblici”. Al esì ine icaci, in di e si casi, si i ela o- no gli s o zi dei isi a o i pe es i pa e p a iche e i uali “ olclo ici”: nelle i- A. ARCURI - RMR, 4, 2018, pp. 193-198 198 si e pas o ali di Mon eale si ipe ono incessan emen e disposizioni semp e più se e e con o le p e iche, che con u a e idenza non so i ono i isul a i che le ge a chie ecclesias iche auspica ano. Ques o ema, o e o l’e icacia del disciplinamen o nel lungo pe iodo, senza dubbio ichiede un supple- men o di analisi e di ice ca. Ciò nonos an e possiamo segnala e che, a di- spe o dei possibili limi i dei due pa adigmi, con essionalizzazione e disci- plinamen o sociale semb ano esse e anco a dei quad i eo ici “ o i”, delle ipo esi in e p e a i e alide pe comp ende e alcuni dei p ocessi ondamen- ali della p ima E à Mode na.